Coronavirus, Conte "Agiamo ora per avere un Natale più sereno" - QdS

Coronavirus, Conte “Agiamo ora per avere un Natale più sereno”

redazione web

Coronavirus, Conte “Agiamo ora per avere un Natale più sereno”

lunedì 26 Ottobre 2020 - 00:12
Coronavirus, Conte “Agiamo ora per avere un Natale più sereno”

Conte parla del Dpcm in vigore da oggi, "Non è coprifuoco". E spiega che le nuove misure servono a scongiurare il pericolo di un lockdown generalizzato. "Gestire la pandemia per non essere sopraffatti". GUARDA IL FILMATO. IL TESTO DEL DPCM

“Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti: la pandemia sta correndo in maniera uniforme e critica in tutt’Italia, dobbiamo essere pronti e flessibili nell’intervenire. L’analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti”.

Lo ha detto ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa nel Palazzo Chigi in cui ha illustrato il nuovo Dpcm in vigore da oggi.

Proteggere salute ed economia

“Dobbiamo fare il possibile – ha affermato – per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive in vigore fino al 24 novembre. Soffriremo un poco ma torneremo a respirare: vorremo arrivare al Natale con predisposizione d’animo serena, anche se non è che a Natale, anche se arriveranno le prime dosi dei vaccini, potremo tutti abbracciarci e fare feste e festicciole. Ma l’importante è arrivarci sereni. Di qui l’intervento del governo a ridefinire quadro di misure restrittive. E potremo già nei prossimi giorni lasciare alle regioni di concordare con noi misure più restrittive”.

Decisione difficile chiusura cinema e teatri

“La chiusura di teatri, sale concerto e cinema – ha sottolineato – è stata una decisione particolarmente difficile, tra le altre, ma l’obiettivo è chiaro: vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti”.

“Un dolore la chiusura di teatri e cinema – ha scritto su Twitter il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini -, ma la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con ogni misura possibile. Lavoreremo perché la chiusura sia più breve possibile e come e più dei mesi passati sosterremo le imprese e i lavoratori della cultura”.

Tutte le indennità e i ristori

“Verrà offerta dunque – ha annunciato – una nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport”. E ci saranno la conferma della cassa integrazione, ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di sostegno alla filiera agroalimentare che sarà colpita dalla chiusura dei ristoranti.

“Arriveranno nuovi contributi a fondo perduto – ha annunciato -. Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre”. E ha parlato dei ristori che “arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle Entrate”.

“Sono già pronti gli indennizzi a tutti coloro che verranno penalizzati”, ha spiegato in conferenza stampa da Palazzo Chigi assumendo “l’impegno a nome dell’intero governo”.
Per il lavoro fatto sul decreto il premier ha ringraziato i ministri “e in particolare il ministro Gualtieri e e il ministro Patuanelli”.

“Questo significa – ha detto – offrire risposte efficienti e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare il lockdown generalizzato: il Paese non può piu permetterselo”.

Non amiamo la parola coprifuoco

“Non abbiamo introdotto il coprifuoco – ha poi sottolineato il Premier -, non è una parola che amiamo. Ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute studio e necessità. e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare”.

L’Italia è un grande Paese, ce la faremo

“Questo Governo, pur nella varietà di sensibilità e posizioni – ha sottolineato Conte -, ha un obiettivo ben chiaro e queste misure delineano un quadro preciso: non penalizzare il tessuto produttivo ma se non stringiamo difficilmente potremmo venirne a capo in questo mese novembre”.

“L’Italia è un grande Paese – ha poi ribadito il capo del Governo – e l’abbiamo dimostrato nella scorsa primavera. Ce l’abbiamo fatta nella prima fase e ce la faremo anche adesso”.

Forse errori, mai sottovalutazioni

“Ci possono essere stati degli errori – ha ammesso Conte – e si può far sempre meglio, ma non ci sono state sottovalutazioni. Abbiamo lavorato su tutti i fronti. Quando si affronta una guerra non è che si può dire di non aver fatto abbastanza per vincere. Gli stessi italiani probabilmente sono più frustati rispetto alla prima ondata. Ma se siamo un Paese forte lo dimostreremo anche adesso, i conti si fanno alla fine e noi ce la faremo anche questa volta. Ricordo che prima dell’estate tutti, anche l’opinione pubblica, pensavano di aver passato la pandemia mentre il governo ha chiesto la proroga dello stato di emergenza ha detto che non potevamo abbassare la guardia e ha continuato a comprare mascherine e respiratori”.

I primi vaccini anti-covid in dicembre

Il Presidente del Consiglio poi ha confermato che i primi vaccini anti-covid dovrebbero arrivare a dicembre e saranno somministrati alle categorie più fragili e a quelle più esposte, come medici personale sanitario.

“La Commissione europea – ha detto – ha stipulato contratti che prevedono già a dicembre le prime dosi di vaccini, se questi impegni saranno confermati potremo intervenire subito per distribuire i vaccini alle categorie più fragili e agli operatori sanitari che sono esposti al pericolo”.

I punti salienti del nuovo Dpcm

·        Chiusure dei ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica.

·        Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse.

·        Stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali.

·        Sospese anche le feste dopo i matrimoni.
Sono queste alcune delle misure principali del nuovo Dpcm restrittivo firmato da Conte.

·        Scuola: la didattica a distanza alle superiori potrà arrivare, secondo quanto prevede il nuovo Dpcm in vigore da oggi, anche al cento per cento. I Governatori avevano chiesto esplicitamente al Governo di
prevedere la facoltà di portare totalmente le lezioni a distanza. Ora la palla passa in mano alle autonomie scolastiche, saranno i presidi a decidere la quota di Dad: da questa cifra vanno salvaguardati gli alunni con disabilità e i Bes, ovvero i bisogni educativi speciali.

·        La versione definitiva del Dpcm “raccomanda fortemente” di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

·        Rispetto all’ultima bozza, non è più raccomandato di non spostarsi “dal Comune di residenza, domicilio o abitazione”. Il punto era stato tra i più discussi. Nessun divieto di spostamenti tra le Regioni.

·        Si potranno ancora svolgere i concorsi pubblici e privati.

LEGGI IL TESTO COMPLETO DEL DPCM

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