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Coronavirus, sono centosedici i nuovi positivi in Sicilia

redazione web

Coronavirus, sono centosedici i nuovi positivi in Sicilia

lunedì 21 Settembre 2020 - 00:08
Coronavirus, sono centosedici i nuovi positivi in Sicilia

Oltre la metà solo nella Missione Speranza e Carità di Palermo, dichiarata zona rossa. In città diversi casi in call center e strutture sanitarie. Positiva partorisce al Cervello, è guarita. I focolai nel Palermitano. In Sicilia nessun decesso

Sono centosedici i nuovi casi di coronavirus segnalati nel rapporto di ieri sulla Sicilia.

E sessantasei di essi sono stati individuati nella Missione Speranza e Carità di Palermo.

Missione Speranza e Carità, oltre cento positivi

Sono infatti saliti dai trentanove di sabato a centotré i positivi al covid-19 nella Missione Speranza e Carità di Palermo, che accoglie indigenti, migranti, senzatetto e donne in difficoltà.

Le quattro strutture palermitane, in cui l’Asp sta continuando a eseguire i test, erano stati dichiarati zona rossa da Musumeci, che ieri ha sottolineato come la sua scelta si sia rivelata tempestiva.

L’andamento dei contagi è tenuto sotto osservazione dalla Prefettura che ieri ha convocato una riunione per fare il punto sulla situazione.

Il vertice in Prefettura

La situazione vede un totale di circa 450 persone ospitate attualmente nelle quattro strutture, compresi gli operatori volontari e i missionari. Per tutti è in corso lo screening di positività al Covid, a cura dell’Asp.
La struttura che presenta al momento reali criticità logistiche è quella di via Decollati, nella quale sono complessivamente presenti circa trecento persone.

In ciascuna struttura, l’Asp ha garantito la presenza di un’Unità speciale di continuità assistenziale e il Comune ha inviato dei mediatori culturali.

Sempre il Comune, in collaborazione con la Protezione Civile e la Caritas, assicura la fornitura dei pasti, oltre che di altri beni primari e secondari.

Orlando, l’importanza del lavoro della Missione

È stata decisa la creazione di un presidio logistico-sanitario permanente composto da Asp e Comune in ciascuna delle quattro sedi, cui si affiancheranno gli operatori sanitari di Medici senza Frontiere e i mediatori culturali.
“Complessivamente – spiega il Sindaco Leoluca Orlando – è emersa una situazione certamente non semplice, determinata dal gran numero di persone che la Missione ospita nei suoi quattro centri. Un numero che il segno di quanto importante sia e sia stato il lavoro sociale svolto in questi anni da Fratel Biagio e dai suoi tanti volontari e missionari”.

La situazione nell’Isola

Nell’Isola, secondo il bollettino di ieri, attualmente ci sono 2316 positivi di cui 194 ricoverati in ospedale, 13 in terapia intensiva e 2109 in isolamento domiciliare, per un totale di 5962 casi dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi eseguiti sono 3120.

Sul fronte della distribuzione fra province il palermitano resta il territorio più colpito con 81 nuovi casi.

Seguono Catania con 15 casi e Agrigento con 11.

Altri tre casi a Messina, due a Caltanissetta e a Ragusa, uno a Siracusa e nessuno a Enna.

I guariti sono 32.

Non si registra infine alcun decesso e restano pertanto 296 le vittime del virus dall’inizio dell’epidemia nell’isola.

La paura di focolai a Palermo

Proprio a Palermo si sta diffondendo la paura per i focolai. Un allarme Covid si è registrato nel call center Almaviva: dopo aver avuto notizia da parte di una lavoratrice del contatto diretto con un familiare positivo, l’azienda, in attesa dell’esito del tampone, ha chiuso la sede di via Cordova disponendo l’immediata sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, secondo i protocolli sanitari.

Nell’Ismett, campagna di screening con tampone e test sierologico per tutto il personale coinvolto e tutti i pazienti ricoverati. “In 36 ore circa sono stati studiati tutti i pazienti e oltre 350 operatori”, ha reso noto la Direzione sanitaria. E proprio nell’ambito dell’attività di prevenzione e di indagine ieri è stato riscontrato che un dipendente è risultato positivo asintomatico.

Positiva anche una dipendente dell’Asp in servizio al Pta Biondo. Tutte le attività – visite specialistiche, servizi anagrafe assistiti, esenzione ticket, Cup -sono state temporaneamente sospese per procedere alla sanificazione dei locali e sottoporre a tampone tutte le persone individuate a seguito del contact tracing.

I focolai nel Palermitano

A Belmonte Mezzagno, nel Palermitano, sono saliti a diciassette i positivi e altri quaranta sono sotto osservazione, dopo avere partecipato a una festa di compleanno.

Nel corso dei controlli eseguiti dal Comune uno degli invitati alla festa è risultato positivo. E’ iniziato il tracciamento e sono stati identificati i partecipanti che dovranno eseguire il tampone.

“Ho emesso – ha detto il sindaco Salvatore Pizzo – un’ordinanza con la quale chiudo anche gli asili privati, visto che alcuni bambini iscritti in alcuni nidi hanno preso parte al compleanno. Ho disposto anche la sospensione del ricevimento in Comune. Per due settimane restano in vigore la chiusura delle scuole e la chiusura alle 22.30 di locali e pub e alle 20 di impianti sportivi e palestre”.

A Corleone i positivi sono saliti a undici mentre a San Giuseppe Jato sono ventiquattro.

Positiva partorisce a Palermo, è guarita

Intanto ieri ha partorito con un taglio cesareo programmato la donna di 32 anni alla trentanovesima settimana di gravidanza ricoverata giovedì scorso nell’ospedale Cervello di Palermo proveniente dall’ospedale di Termini Imerese dove era stata trovata positiva al coronavirus.

La paziente, come da procedura, è stata sistemata in area rossa da sola: sono stati eseguiti due tamponi di controllo e un test sierologico, con esito negativo.

Quindi, dopo il parto con taglio cesareo, è stata ricoverata in area di osservazione post chirurgica nella zona operatoria.

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