Covid, tamponi e tensione, Gela bomba a orologeria - QdS

Covid, tamponi e tensione, Gela bomba a orologeria

Liliana Blanco

Covid, tamponi e tensione, Gela bomba a orologeria

venerdì 06 Novembre 2020 - 00:00
Covid, tamponi e tensione, Gela bomba a orologeria

Il costante aumento dei positivi sul territorio comunale sta creando grande preoccupazione. Giovedì e sabato due giornate dedicate ai test all’interno dell’area dell’ex autoparco

GELA (CL) – La crescita dei positivi sul territorio comunale viaggia su ritmi preoccupanti e le istituzioni competenti faticano a porre un frano a una situazione che adesso inizia a destare non poche preoccupazioni.

L’Azienda sanitaria provinciale ha istituito le Usca (Unità speciale di continuità assistenziale) insieme alle Usca scolastiche e i tamponi vengono effettuati a tappeto. Il sindaco Lucio Greco e l’assessore alla Salute Nadia Gnoffo, dopo aver interloquito con i vertici dell’Asp, hanno deciso che i giovedì e i sabato, a partire dalla prima settimana di novembre, saranno due giornate dedicate allo screening della popolazione.

L’ex autoparco è stato scelto come luogo per eseguire i tamponi ai cittadini, ma dopo i disagi dei giorni scorsi adesso si punta su regole più chiare. Gli esami si possono prenotare via mail all’indirizzo emergenzacovid19.gela@gmail.com indicando nome, cognome, data di nascita, indirizzo completo, mail e numero di telefono. I cittadini potranno decidere se prenotarsi per il giovedì o per il sabato – ovviamente finché ci sarà la disponibilità – e se essere sottoposti all’esame durante il primo turno (ore 9,30-13,30) o durante il secondo (ore 14-18). Il limite massimo di utenti per i quali sarà possibile effettuare lo screening in un giorno è di cinquecento. Per le prenotazioni si può anche usare il numero di telefono 0933/906822.

“All’ex autoparco – ha commentato l’assessore Gnoffo – abbiamo assistito a scene incredibili, con gente accalcata in cerca di operatori disponibili per un tampone. L’Asp ha fatto esami a tappeto fino all’esaurimento delle scorte. Il risultato, gravissimo, è stato che, quando sono finiti i tamponi, molti dei cittadini che erano stati chiamati e che avevano tutto il diritto di sottoporsi al controllo, non l’hanno potuto fare, gli operatori sanitari sono stati messi seriamente in difficoltà e si è pure posta una questione di ordine pubblico e di sicurezza, tanto che è dovuta intervenire la Polizia municipale”.

“Possiamo capire – ha aggiunto – i timori dei cittadini e per questo abbiamo stabilito di dedicare queste due giornate agli screening liberi, cioè non vincolati dalla fine del periodo di isolamento o dalla chiamata dell’Asp. Speriamo che non accada più che qualche soggetto non autorizzato divulghi sui social notizie non veritiere che finiscono con il confondere la cittadinanza. Vi ricordiamo, infatti, che soltanto le autorità sanitarie e il sindaco, che è garante e tutore della salute pubblica, sono autorizzati a divulgare informazioni ufficiali e che dal Comune vengono diramate le comunicazioni solo dopo un’attenta interlocuzione con i vertici dell’Asp”.

Intanto, il reparto di Medicina dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela è stato trasformato in reparto Covid e accoglierà esclusivamente pazienti affetti dal virus Sars-Cov-2 che hanno sviluppato la malattia. La decisione è scaturita a seguito di un incontro urgente che il sindaco Lucio Greco ha chiesto alla direzione sanitaria dell’Asp alla luce degli ultimi, preoccupanti, numeri relativi al contagio da Coronavirus.

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