Covid e influenza, introvabili antinfiammatori. I farmacisti: "Non ricorrere a inutili scorte" - QdS

Covid e influenza, introvabili antinfiammatori. I farmacisti: “Non ricorrere a inutili scorte”

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Covid e influenza, introvabili antinfiammatori. I farmacisti: “Non ricorrere a inutili scorte”

Redazione  |
venerdì 06 Gennaio 2023 - 09:49

"La carenza di alcuni farmaci d’uso comune e stagionale continua a essere una realtà", spiega l'Ordine dei Farmacisti Italiani

Covid e influenza continuano a creare disagi ai numerosi cittadini costretti a letto e che ricorrono all’uso di antinfiammatori o antipiretici come tachipirina o ibuprofene, per ridurre o eliminare i sintomi legati ad entrambe le malattie. “La carenza di alcuni farmaci d’uso comune e stagionale continua a essere una realtà. Le difficoltà riguardano i più utilizzati antinfiammatori, antipiretici e antibiotici, ma anche medicinali per la gestione di importanti malattie croniche, come l’ipertensione e l’epilessia, e persino alcuni antitumorali”, spiega Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI).

Carenza dei principi attivi più richiesti

“La situazione è dovuta da una parte alla carenza dei principi attivi più richiesti – prosegue Mandelli – , per la notevole diffusione delle tipiche malattie stagionali e del Covid – come ibuprofene, paracetamolo e amoxicillina -, e dall’altra anche alle difficoltà nell’approvvigionamento delle materie necessarie al confezionamento di tutti i farmaci e medicinali, come l’alluminio per la chiusura dei blister”, aggiunge Mandelli.

Duemila farmacie italiane pronte a sopperire carenze

“La FOFI – prosegue Mandelli – ha prefigurato questa situazione già alla fine della scorsa primavera, e si è prontamente attivata affinché le circa 2.000 farmacie italiane in grado di realizzare preparati galenici, avessero tutti gli strumenti per attivarsi e sopperire alle carenze esistenti, in primis di farmaci antinfiammatori pediatrici a base di ibuprofene”.

Fofi: “Non ricorrere a inutili scorte o accaparramenti”

“I farmacisti – prosegue Mandelli – restano un punto di riferimento competente e sempre disponibile per informare e orientare il paziente, anche sull’utilizzo di eventuali alternative terapeutiche, laddove l’irreperibilità di uno specifico medicinale dovesse perdurare. In ogni caso, vista la situazione piuttosto complicata, ribadiamo il nostro appello al senso civico e allo spirito di solidarietà dei cittadini, invitandoli caldamente – conclude il presidente dei farmacisti italiani – a non ricorrere a inutili scorte o accaparramenti di farmaci già carenti, che sono quindi indispensabili a coloro che ne hanno un bisogno attuale e immediato”.

Federfarma: “Acquistare farmaci equivalenti”

Sull’argomento interviene anche Federfarma. “Registriamo una carenza di farmaci antinfiammatori, antifebbrili e di alcune tipologie di antibiotici, soprattutto per uso pediatrico – ha detto il presidente Marco Cossolo che individua i motivi: “C’è stato un aumento dei consumi di alcuni medicinali grazie alla domiciliarizzazione delle cure contro il Covid. Più che in passato l’influenza stagionale si sta rivelando particolarmente contagiosa ed aggressiva. Il consiglio è acquistare farmaci equivalenti: medicinali aventi uguale composizione in principi attivi, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio. In assenza di farmaci equivalenti l’invito è a rivolgersi alle farmacie in grado di realizzare preparazioni galeniche”.

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