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Covid, no vax e no green pass sul web, sono sempre di meno

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Covid, no vax e no green pass sul web, sono sempre di meno

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martedì 04 Gennaio 2022 - 07:44

Nel 2021, appena concluso, oltre cento denunce della Polizia Postale per reati di falso, frode informatica, al caso di una vera e propria associazione a delinquere per produrre certificazioni false

Nella galassia dei movimenti no-vax e no greenpass, nel 2021 sono state denunciate 101 persone. Il dato è contenuto nel resoconto dell’attività svolta dalla Polizia postale e delle comunicazioni nell’anno appena trascorso.

L’attività della Polizia Postale sul web

La grave emergenza socio-sanitaria, accompagnata dalle restrizioni introdotte dai decreti governativi per contrastare la diffusione del covid, ha orientato una specifica attività di monitoraggio informativo dei canali e gruppi all’interno delle varie piattaforme di comunicazione online, per l’individuazione precoce di eventi, come manifestazioni di piazza, non autorizzati: oltre 300 i canali su piattaforme di messaggistica e gli spazi web oggetto di monitoraggio.

I reati contestati

Diverse le attività concluse che hanno portato alla denuncia di 86 persone per reati quali il falso, la frode informatica, in un caso con 15 soggetti protagonisti di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla produzione di certificazioni false mediante violazione dei sistemi informatici sanitari.

Attacchi No vax a Draghi: “Ogni sera troviamoci a casa sua”

Lo scorso 15 novembre sono state perquisite le abitazioni di 17 uomini e donne legati alla chat “Basta Dittatura”, il gruppo che fino a settembre era il principale aggregatore di No Green pass in rete.

La prima ondata di blocchi è cominciata nella notte tra il 27 e il 28 settembre. Qui Telegram ha deciso di chiudere i gruppi più frequentati dai No Green pass in Italia: “Basta Dittatura” e “Basta Dittatura chat”.

Il primo da solo arrivava a 43 mila iscritti con una attività furente di post, circa 30 al giorno. Il 15 novembre i provvedimenti sono arrivati anche dalla giustizia italiana: 17 uomini e donne legati a queste chat sono stati perquisiti nelle loro abitazioni dopo le indagini portate avanti da un pull di magistrati specializzati in terrorismo.

Covid party in Italia, le chat dei No vax su Telegram

E se i gruppi whatsapp e telegram per progettare vendetta contro medici e Istituzioni non bastasse c’è anche la moda dei “Corona Party”. Esistono chat dove gli utenti no vax cercano dei positivi nelle loro zone per contagiarsi, nella speranza di guarire e ottenere il Green Pass senza vaccinarsi. In un gruppo, poi rimosso, si potevano leggere messaggi di questo tipo “cercasi positivo Covid-19, zona basso Piemonte o Liguria, disposto a immunizzarmi con Covid originali, anche a pagamento, da concordare. Se interessati passo il mio cell privatamente. Mi serve per lavorare. Attualmente sono sospeso senza paga”.

Chat no-vax, ci sono ancora ma perdono forza

Stando a quanto rilevato da un’analisi dell’intelligence, riportati da Repubblica, i numeri delle chat no-vax e no-green pass sono scesi in maniera vertiginosa: a inizio del mese di dicembre 2021 si stimavano circa 300mila utenti che interagivano in questi gruppi e canali, mentre adesso sarebbero scesi a 100mila.

È successo per il canale Telegram “Basta Dittatura” – che ha provato a trasferirsi altrove, con alterne fortune dei suoi canali civetta -, è successo per diversi canali dove venivano messi in vendita o si scambiavano semplicemente i falsi green pass. Inoltre, un altro aspetto che sicuramente ha avuto un impatto è stato il progressivo raffreddarsi delle proteste di piazza che avevano caratterizzato l’autunno del 2021: intorno all’assalto alla Cgil di inizio ottobre e in seguito a una serie di proteste che, nei giorni successivi, non hanno avuto quegli effetti apocalittici che venivano promessi in gruppi e chat, qualcuno ha perso “fiducia” in quelle comunicazioni che venivano veicolate attraverso quei mezzi di informazione – o meglio, di disinformazione.

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