Covid, in Italia la variante Omicron, è paura - QdS

Covid, in Italia la variante Omicron, è paura

redazione web

Covid, in Italia la variante Omicron, è paura

domenica 28 Novembre 2021 - 06:47

Chi è il "paziente zero", vaccinato, rientrato dal Mozambico e in isolamento con la famiglia. Contagiosità e resistenza ai vaccini. Stretta su test e voli. Il Ministero, potenziare il tracciamento

Omicron è già in Italia e fa paura.

Una sequenza riconducibile alla nuova variante del coronavirus è stata identificata su un manager campano di 55 anni rientrato nel nostro Paese qualche giorno fa con un volo atterrato a Malpensa dal Mozambico.

Il particolare non trascurabile e che l’uomo aveva ricevuto due dosi di vaccino.

Sono stati attivati i test sui 133 passeggeri presenti sul volo, proveniente dal Sudafrica e atterrato a Fiumicino l’11 novembre, sul quale viaggiava il dipendente dell’Eni risultato contagiato dalla variante Omicron. La Regione Lazio, una volta avuta la lista delle persone a bordo, ha subito disposto test e tracciamento. I tamponi verranno poi sequenziati all’Istituto Spallanzani per verificare eventuali altri casi di variante Omicron.

Dopo Belgio, Germania ed Inghilterra, la temuta variante sudafricana si è dunque infiltrata anche in Italia. Il “paziente zero” italiano, è, come detto, un professionista della provincia di Caserta dipendente di una azienda internazionale, sottoposto tampone dopo lo sbarco nello scalo lombardo. Il test è risultato in seguito positivo al Covid e l’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi anche sui suoi familiari conviventi, residenti in Campania.

Tracciare i passeggeri nelle zone a rischio

Stretta del ministero della Salute che – il giorno dopo aver bloccato i voli da sette Paesi dell’Africa meridionale – ha sollecitato le Regioni a rafforzare il tracciamento dei passeggeri giunti dalle zone a rischio.

Serve di più per il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha chiesto “immediati provvedimenti di controllo alle frontiere e di valutare ulteriori scelte di contenimento dei flussi di ingresso verso l’Italia”.
Sollecitati anche i nominativi delle liste di imbarco dei residenti nella regione atterrati Fiumicino negli ultimi 15 giorni dalle zone interdette, in modo da sottoporli a screening.

Sale quindi l’allarme anche per l’Italia e gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera dipendenti dal ministero della Salute (Usmaf) hanno inviato una nota di raccomandazione ai vettori, agli enti aeroportuali e del volo affinché si vigili sulla completa e corretta compilazione del Digital passenger locator form, ovvero i moduli per fornire informazioni sulla provenienza dei viaggiatori negli ultimi 14 giorni. Con l’obiettivo di individuare eventuali arrivi dall’Africa australe passati per altri scali dopo il blocco dei voli.

Le inchieste epidemiologiche

A sequenziare la variante B.1.1.529 scoperta in Sudafrica e Botswana è stato il laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.

“Le inchieste epidemiologiche – ha reso noto l’Istituto superiore di sanità – sono state svolte da Ats Milano e dalla Asl di competenza della Regione Campania. Sono già stati programmati i sequenziamenti sui campioni dei contatti familiari del paziente risultati positivi e residenti nella regione Campania, i cui laboratori sono stati allertati e stanno già lavorando per ottenere in tempi brevi i risultati genomici. Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia”.

Lievi i sintomi riscontrati, ma comunque il paziente, il suo nucleo familiare composto da cinque persone e tutti i loro contatti sono stati subito posti in isolamento prudenziale.
Sono in buone condizioni di salute; allertati i laboratori campani che stanno già lavorando per ottenere i risultati genomici.
Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia dell’uomo.

Con il vaccino, sintomi lievi

Il fatto che il “paziente zero” italiano abbia preso il virus nonostante la doppia dose fa pensare che la variante Omicron sia più contagiosa delle precedenti, ma la comunità scientifica è in attesa di maggiori riscontri.

Resta il fatto che il manager campano, grazie al vaccino, ha solo sintomi lievi.

“Dai primi dati epidemiologici – ha spiegato Massimo Ciccozzi, responsabile dell’unità di Statistica medica ed Epidemiologia della facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, che ha già attivato uno studio – la variante Omicron sembrerebbe davvero più contagiosa della Delta. Al momento nei laboratori del Sudafrica, con i quali siamo in costante contatto, sono già stati fatti più di 500 sequenziamenti. L’epidemiologia ci dice che sta soppiantando la variante Delta. Le informazioni certe, però, arriveranno dai dati molecolari, sia per quanto riguarda la contagiosità, sia per quanto riguarda la capacità dei vaccini di proteggere. E le analisi sono già in corso”,

Una variante probabilmente più contagiosa

Secondo i dati provenienti dai laboratori sudafricani “nel Paese, con la variante Omicron, si ha un R0 di 1,34. Questo vuol dire che l’epidemia non è più sotto controllo. Il fenomeno può essere legato alla maggiore contagiosità della nuova variante, ma va tenuto conto anche di altri elementi come la bassissima percentuale sulla copertura vaccinale nel Paese, circa al 20%, e lo scarso utilizzo delle misure anti Covid, molto lontano dai nostri standard. E’ certo, però, che, al momento, in Sudafrica, Omicron corre più della Delta”.

In questa variante, aggiunge Ciccozzi, “ci sono tutte le mutazioni delle singole varianti fino a ora viste. Tutte insieme sulla stessa proteina Spike”.

Non minare la fiducia sui vaccini

“Attenti – ha ammonito Matteo Bassetti, infettivologo di Genova – perché rischiamo di minare la fiducia della gente che dice ‘abbiamo una nuova variante che buca i vaccini’. Ma non abbiamo alcuna certezza sul fatto che i vaccini siano bucati. La variante, che ha molte mutazioni già viste in precedenza ma è mutata anche la proteina Spike, è probabilmente più contagiosa, ma non sembra essere più aggressiva: dal Sudafrica abbiamo informazioni di casi ‘mild’, lievi”.

Il Ministero spinge per il tracciamento

In ogni caso assume maggior importanza il tracciamento.

E, come detto, il Ministero della Salute raccomanda di rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi con diffusione della variante Omicron e loro contatti o nei casi di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi, inoltre applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure già previste di quarantena e isolamento.

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