Covid, scatta da oggi in Sicilia la zona gialla, le nuove norme - QdS

Covid, scatta da oggi in Sicilia la zona gialla, le nuove norme

redazione web

Covid, scatta da oggi in Sicilia la zona gialla, le nuove norme

lunedì 30 Agosto 2021 - 06:27

Cosa cambia con le nuove misure. Crescono i ricoveri, oltre 1300 casi nel bollettino di ieri. A Palermo contagio dilagante, il Prefetto invita i cittadini a tenere la mascherina e rispettare le regole

La Sicilia in zona gialla da oggi con nuove regole e misure – ma senza coprifuoco – per arginare i contagi da coronavirus e la diffusione del Covid.

Nella regione, che ieri ha fatto registrare altri 1.369 casi con un nuovo aumento di ricoveri e terapie intensive, ecco cosa cambia dopo l’ordinanza firmata il 27 agosto scorso dal ministro della Salute Roberto Speranza, che certifica il passaggio di colore dalla zona bianca del resto d’Italia.

Obbligo di mascherine all’aperto

Da oggi in Sicilia obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Non c’è invece coprifuoco.

Si può entrare e uscire dalla regione in zona gialla ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione a prescindere dal colore della zona di partenza e di arrivo.

Nessuna modifica sul Green pass

Rispetto alla zona bianca, nessuna modifica alle funzioni del Green pass: il certificato verde – per vaccinati, guariti o soggetti negativi a tamponi – consentirà l’accesso a ristoranti e bar al chiuso, dove torna il limite di 4 persone al tavolo, a meno che non si tratti di conviventi.

All’aperto, il servizio può essere offerto a tutti.

Il Green pass è indispensabile per l’accesso ad una serie di attività e servizi (piscine, palestre, centri termali, cinema, teatri, parchi a tema, congressi e fiere).

Mercoledì primo settembre, inoltre, il Green pass diventerà obbligatorio anche in Sicilia per usufruire dei trasporti a lunga percorrenza (treni, aerei e navi).

La capienza degli impianti sportivi

Come stabilisce poi l’ultimo decreto covid, negli impianti sportivi di una regione in zona gialla “la capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso”.

In Sicilia situazione complessa

L’ultimo bollettino sulla Sicilia fotografa una situazione complessa: sono 1.369 i contagi registrati ieri, ancora una volta il numero più alto tra le regioni italiane.

Registrati dieci morti: uno il 28 agosto, otto il 27 agosto e uno il 26 agosto.

In terapia intensiva sono in cura 108 persone (quattro in più rispetto al giorno precedente). I pazienti in area non critica sono 914 (+21). Il dato dei guariti è pari a 864 persone. I tamponi molecolari processati sono stati 7092. I tamponi rapidi sono stati 6414.

A Palermo il contagio dilaga

Tra le province, il maggior numero di contagiati è a Palermo con 343 casi.

“Sa quale è il vero problema? Che le persone non vogliono più indossare la mascherina. Noi cerchiamo di essere presenti, soprattutto nelle zone dove è più alta l’affluenza di turisti, o nelle località balneari, o ancora dove si creano assembramenti per alcuni locali la sera. Ma non è semplice. In tanti ormai sono orientati a non indossare la mascherina, con l’equivoco di chi non la porta perché vaccinato”, ha detto il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani.

I controlli li facciamo sempre

“Noi i controlli li facciamo sempre – ha aggiunto – Sono circa duemila i controlli al giorno, e oltre 50 mila i controlli eseguiti solo ad agosto. E’ evidente che in una città e una provincia come Palermo dove accadono episodi di ogni genere, le forze dell’ordine devono essere sempre presenti. I controlli vanno fatti nei locali, nelle attività economiche, cose che facciamo regolarmente”. Dall’inizio della pandemia sono stati oltre mezzo milione i controlli eseguiti nella provincia di Palermo.

I cittadini rispettino le regole

“Noi cerchiamo di essere presenti”, ma il messaggio di Forlani è stato chiaro: “Sono le persone che si devono convincere che le regole vanno rispettate”.

E ha ricordato che venerdì scorso ha fatto un incontro con tutti i sindaci del distretto di Palermo. Proprio in vista della zona gialla.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684