Daniele Dovara, da Giarre alla porta della nazionale di calcio a 5 - QdS

Daniele Dovara, da Giarre alla porta della nazionale di calcio a 5

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Daniele Dovara, da Giarre alla porta della nazionale di calcio a 5

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mercoledì 03 Marzo 2021 - 18:44

Dalla storica pasticceria "Spartini", fiore all'occhiello delle tradizioni gastronomiche della più popolosa frazione di Giarre, ovvero Macchia, all'approdo nel giro della nazionale italiana di calcio a cinque.

Dalla storica pasticceria “Spartini”, fiore all’occhiello delle tradizioni gastronomiche della più popolosa frazione di Giarre, ovvero Macchia, all’approdo nel giro della nazionale italiana di calcio a cinque. 

E’ questa la pittoresca storia del giovane portiere Daniele Dovara, estremo difensore dal baricentro basso e dall’esplosività nelle gambe alla base della sua spiccata prontezza di riflessi.

Il giovane portiere parteciperà alla spedizione per le qualificazioni ai prossimi europei del 2022. Le sfide che attendono il team del ct Bellarte sono la trasferta del 5 marzo in Finlandia ed il match casalingo del 9 marzo contro il Belgio.

Per Dovara, esserci rappresenta già un traguardo prestigioso. Pertanto, oggi la sua vicenda ricorda come la vita di ogni individuo possa improvvisamente prendere una svolta tale da stravolgere l’assetto del proprio percorso esistenziale. Tutto ciò però, a patto di non lasciarsi scappare quel treno che difficilmente si ripresenta.

Dovara ha preso al volo questo treno quando praticava ancora il calcio a undici. E’ così che ha posto in essere le condizioni per cambiare il proprio destino e costruirsi nuovi orizzonti tinti d’ambizione. D’altra parte, se si pensa che il mestiere dell’estremo difensore è quello di tuffarsi, non sorprende che lui si sia lanciato nella dimensione del calcio a cinque sebbene essa, venendo lui dal mondo del calcio a undici, gli fosse sconosciuta.

Alla fine però questo coraggio lo ha ripagato. Non solo il giovane portiere classe ’99 è diventato un punto di riferimento nel quinquetto della Meta Catania, compagine di serie A al momento sesta in classifica, ma addirittura adesso fa parte del novero degli azzurri di Bellarte.

Forgiato in uno dei laboratori di pasticceria più gloriosi del territorio giarrese come quello di “Spartini”,  Daniele Dovara, figlio d’arte in quanto il padre Alfio fu giocatore del Giarre all’epoca di mister Piero Cucchi in serie C2, decise poi di seguire le orme del suo genitore.

Mister Giancarlo Fichera fu il suo mentore nel Città di Giarre nella sezione “Piccoli Amici”. In seguito, Daniele Dovara potè fregiarsi del privilegio di indossare la casacca del Giarre Calcio e di esserne il portiere titolare proprio agli ordini di mister Giancarlo Fichera. Prodigiosa la parata con la quale intercettò un colpo di testa nel derby vinto per 2-0 contro l’Acireale nella stagione 2016/2017. Dopo una parentesi nell’Aci Sant’Antonio (calcio a undici), un provino al Meta Catania, compagine di Futsal, gli schiuse le porte della serie A di calcio a cinque.

Dovara, qual è stato il tuo segreto per raggiungere in così breve tempo la serie A  di Futsal ed entrare nel giro della Nazionale? 

“Non c’è un vero e proprio segreto. Credo molto nei risultati generati dal lavoro giornaliero, dal sacrificio, dal massimo impegno, dalla serietà e dalla possibilità di avere persone che credono in te. Credo sia questa la base per riuscire a fare bene”.

Come sei approdato alla dimensione del calcio a 5?

“Dopo l’esperienza in Eccellenza con il Giarre, feci mezza stagione con l’Aci Sant’Antonio. A seguito di problemi con la società, lasciai il club. Mio padre allora mi convinse a sostenere uno stage alla Meta Catania (compagine di serie A di Calcio a cinque) dedicato alla sezione under. Il mister Seby Giuffrida e il responsabile del settore giovanile Paolo Todero mi scelsero subito dicendomi che mi volevano con loro. Da lì è iniziato il mio cammino. Ho cominciato la preparazione con la prima squadra. Poi mi sono aggregato agli under 19 per motivi di lavoro. Prendere il posto del portiere Ricordi, adesso a Pescara, mi ha permesso di mettermi in luce nella Meta Catania, egregiamente allenata da mister Salvo Sampieri. La partita che ricordo con più orgoglio è quella vinta l’anno scorso contro il Real Rieti. Quest’anno siamo sesti ma vogliamo entrare nei play-off e far bene”.

Quante possibilità ha l’Italia, impegnata contro Finlandia e Belgio, di qualificarsi per gli Europei?

“La squadra è un gruppo unito grazie all’egregio lavoro del mister Bellarte. Abbiamo buone possibilità di fare bene e imporci”.                                

Umberto Trovato

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