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Prodotti pericolosi sequestrati dalla Guardia di Finanza

redazione

Prodotti pericolosi sequestrati dalla Guardia di Finanza

mercoledì 22 Gennaio 2020 - 10:25
Prodotti pericolosi sequestrati dalla Guardia di Finanza

Le Fiamme gialle del Comando provinciale sono intervenute all'interno di un bazar operativo sul territorio di un comune dell'hinterland ennese

Sequestrati oltre diecimila prodotti posti in vendita senza certificazioni di conformità, sprovvisti delle più elementari indicazioni circa la provenienza e i dati dell’importatore, potenzialmente pericolosi per la sicurezza degli ignari compratori. L’operazione ha preso avvio da un controllo condotto dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Enna, diretti dal capitano Beppe La Sala, presso un bazar insistente in un comune dell’hinterland ennese.

Dopo i primi riscontri documentali sulla provenienza degli articoli posti in vendita, le Fiamme gialle hanno controllato tutta la merce presente all’interno dei locali aziendali riscontrando, per numerosi prodotti, evidenti inosservanze alle normative vigenti, relative alla commercializzazione degli stessi.

Sono stati, pertanto, posti sotto sequestro svariate tipologie di prodotti relativi al settore casalinghi, giocattoli e all’abbigliamento, tutti risultati potenzialmente pericolosi per la salute e l’ambiente in quanto sprovvisti dei requisiti tecnici previsti e disciplinati dal Codice al consumo e dalla normativa inerente la sicurezza dei prodotti di cui al Dlgs 54/2011. I concomitanti accertamenti contabili e fiscali hanno, altresì, permesso di rilevare la presenza di due lavoratori irregolari. Al titolare dell’esercizio commerciale, per le violazioni riscontrate, sono state comminate sanzioni per oltre 70.000 euro.

“Le attività effettuate – hanno sottolineato dalla GdF ennese – si inseriscono nel più ampio dispositivo messo in atto dal Comando provinciale di Enna, in aderenza alle direttive strategiche stabilite dal Comando generale, volto alla salvaguardia della salute dei consumatori e al contrasto di tutti quei comportamenti in grado di alterare la sana e leale concorrenza del mercato, sottraendo opportunità e lavoro agli imprenditori e agli operatori del settore rispettosi delle regole.

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