Differenziata, nuovo step per la fase “due” Servizi affidati ai privati in via sperimentale - QdS

Differenziata, nuovo step per la fase “due” Servizi affidati ai privati in via sperimentale

Gaspare Ingargiola

Differenziata, nuovo step per la fase “due” Servizi affidati ai privati in via sperimentale

mercoledì 22 Maggio 2019 - 00:05
Differenziata, nuovo step per la fase “due” Servizi affidati ai privati in via sperimentale

La Rap ha pubblicato tre bandi per esternalizzare il ritiro a domicilio di carta, vetro e plastica. Sindacati contrari. L’amministrazione: “Nessuna privatizzazione, scelta a tutela dei lavoratori”

PALERMO – Il Comune di Palermo ha deciso di sperimentare l’affidamento ai privati del quinto step di Palermo Differenzia 2, la seconda fase della raccolta differenziata porta a porta, che coinvolgerà il quartiere Settecannoli. La Rap, l’azienda di igiene ambientale, ha pubblicato sul proprio sito tre bandi per esternalizzare in via sperimentale il servizio di ritiro a domicilio di carta e cartone, vetro e plastica.

L’obiettivo è aumentare le percentuali di riciclo dei rifiuti che nel capoluogo siciliano non ha ancora raggiunto i risultati sperati, anche se, stando agli ultimi dati pubblicati sul proprio sito sempre dalla Rap, nel quadrimestre gennaio-aprile 2019 le percentuali di differenziata nell’area del Porta a Porta 2 (circa 66.200 abitanti fin qui) offrono un quadro incoraggiante: il recupero di carta e cartone si è attestato sul 14,6% (755,84 tonnellate), l’organico sul 31,1% (1608,33 tonnellate), la plastica e i metalli sul 5,2% (267,7 tonnellate) e il vetro sul 9% (462,88 tonnellate).

Un complessivo 59,9% a fronte di un indifferenziato che supera di poco il 40%, in leggero aumento rispetto al 58,7% dell’interno 2018. I dati sono relativi agli step 1 (quartiere Strasburgo, avviato il 15 novembre 2016), 2 (Politeama-Massimo, avviato il 10 aprile 2018) e 3 (Borgo Vecchio, Cala, Loggia-Vucciria e Kalsa, avviato lo scorso 4 dicembre).

Anche nell’area del Porta a Porta 1, ormai avviato a pieno regime (circa 130mila abitanti), i dati forniti dalla Rap invitano ad un cauto ottimismo: nel periodo gennaio-aprile 2019 la percentuale di differenziata (54,3%) è tornata ai livelli del 2016 (54,29%), mai più raggiunti dopo il timido inizio nel 2015 (50,39%), il crollo verticale del 2017 (46,6%) e la parziale ripresa dell’anno scorso (51%). I prossimi step del Porta a Porta 2 saranno il quarto (completamento del centro storico) e il quinto, per l’appunto Settecannoli (22mila abitanti circa).

L’importo massimo della gara per carta e cartone è di 200mila euro con destinazione finale dei rifiuti al consorzio Comieco. Per la plastica e i metalli ci sono a disposizione 200mila euro (consorzi Corepla, Ricrea e Cial). Per il vetro sono stati stanziati 100mila euro (consorzio Coreve).

Per i sindacati tuttavia questa sperimentazione lascia paventare il rischio di una futura privatizzazione del servizio di nettezza urbana: “Siamo contrari a ogni forma di esternalizzazione di alcuni servizi di raccolta differenziata – hanno affermato in una nota congiunta Vincenzo Traina della Fit Cisl, Francesco Sinopoli della Uil trasporti, Antonio Vaccaro della Fiadel e Carmelo Giallombardo della Filas -. Con grande stupore leggiamo che, in contrapposizione alle dichiarazioni fatte da sempre dal sindaco Leoluca Orlando che ha sostenuto che il servizio è pubblico e tale resterà, la Rap prova ad affidare all’esterno attività previste dal contratto di servizio che lega Comune e azienda”.

“In un periodo molto delicato come questo, in cui ci si appresta al rinnovo del contratto rivedendo i servizi svolti e quelli nuovi che la Rap è obbligata a eseguire per legge – hanno concluso le parti sociali – non si può pensare di esternalizzare i servizi. Da tempo queste organizzazioni sindacali chiedono che venga incrementato il personale ma purtroppo nel corso di questi mesi abbiamo assistito ad un silenzio assordante sia da parte dell’azienda sia dell’amministrazione comunale”.

“In merito alle notizie che sono state diffuse da alcuni organi di stampa su servizi che la Rap potrebbe affidare all’esterno per il ritiro di alcune frazioni di raccolta differenziata – è la replica dell’amministrazione comunale – l’assessore all’Ambiente Giusto Catania e l’amministratore unico di Rap Giuseppe Norata precisano che su precisa indicazione dell’amministrazione comunale e del sindaco, nessuna privatizzazione di servizi è prevista e questo almeno finché sarà in carica questa amministrazione”.

“Rispetto ad alcuni servizi che sono oggi onerosi per l’azienda – spiegano Catania e Norata -, si è scelto di affidarli tramite appalto esterno, cosa ben diversa dalla privatizzazione, e ciò a tutela della qualità dei servizi e dei lavoratori. Tali affidamenti sperimentali infatti non comporteranno un costo per l’azienda ed allo stesso tempo permetteranno un migliore impiego delle risorse umane e di mezzi disponibili”.

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