Ecco il Piano per il rilancio dell’Amat contenimento dei costi e più efficienza - QdS

Ecco il Piano per il rilancio dell’Amat contenimento dei costi e più efficienza

Gaspare Ingargiola

Ecco il Piano per il rilancio dell’Amat contenimento dei costi e più efficienza

mercoledì 14 Agosto 2019 - 07:00
Ecco il Piano per il rilancio dell’Amat contenimento dei costi e più efficienza

Da colmare la voragine creata dalla cancellazione dei disallineamenti dal Bilancio 2017 del Comune
Strategia intrecciata con le nuove assunzioni e a un contributo dalla Regione per il tram

PALERMO – Il Comune prova a rilanciare l’Amat con un Piano di risanamento da qui al 2021 varato da una delibera della Giunta Orlando. Il piano è intrecciato con il bando per l’assunzione di cento nuovi autisti, ritenuto fondamentale dall’azienda per garantire un servizio più efficace e maggiori contributi chilometrici, cioè i fondi pubblici legati ai chilometri percorsi.

In un primo tempo il bando era stato revocato a causa di alcuni dubbi interpretativi sulle norme riguardanti le aziende municipali ma l’Amministrazione ha deciso di tirare dritto.

Anche il Piano di risanamento ha subito un rallentamento: l’azienda di trasporto pubblico ha dovuto rivederlo più volte. Era stato presentato ad aprile e poi aggiornato a luglio in una versione che, come scritto dal ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile, presentava “altrettante criticità e nello specifico l’assenza di dati sistematici e stime non supportate”.

L’ultima e definitiva nota integrativa presentata dalla società di via Roccazzo ha permesso di superare lo scoglio dell’approvazione in Giunta specificando che nel Piano non è previsto un onere aggiuntivo a carico del Comune, che si proverà a chiedere un contributo per il tram alla Regione e si procederà ad aggiornare il Contratto di servizio e a una riorganizzazione aziendale per razionalizzare i costi e aumentare i ricavi anche attraverso un nuovo sistema di bigliettazione e abbonamenti.

L’obiettivo è provare a colmare la voragine creata dalla cancellazione dei disallineamenti dal Bilancio 2017, una mazzata da cui l’Amat non si è ancora ripresa, visto che la delibera attesta una perdita per il 2018 di 6,2 milioni di euro (per Tpl e servizio di segnaletica stradale) e per quest’anno le cose non sembrano essere migliorate.

Le voci che contribuiscono al deficit? Il settore del car e bike sharing, il servizio rimozione e il tram. Quest’ultimo è per l’Amat un servizio a perdere sia perché la Regione non lo finanzia, dato che il contratto di servizio del 2015 non lo prevedeva ancora, sia perché l’Amat ha dovuto dirottare parte dei suoi autisti sui binari vedendo calare i chilometri percorsi e i relativi contributi. Per questo l’Amat vuole provare a chiedere alla Regione che il tram sia incluso nel corrispettivo per il Tpl.

Ed ecco i punti principali del Piano nella nota di Palazzo delle Aquile: “L’adozione di un’incisiva attività di spending review e un insieme di interventi strutturali per incidere stabilmente sui livelli dei ricavi (tra cui forse anche l’aumento dei biglietti, nda). In particolare, oltre alla prevista risoluzione delle problematiche che nel passato si sono concretizzate nel fenomeno (invero, comune a molte metropoli anche straniere) del cosiddetto portoghesismo attraverso interventi incisivi di controlleria, più in generale, il Piano […] prende in considerazione le attività in corso di potenziamento della gestione della Ztl, della sosta tariffata e dei parcheggi, anche con l’ausilio di nuove tecnologie, della segnaletica stradale, del car e bike sharing”.

È prevista inoltre l’istituzione di una task force in house “che – verificati gli aspetti di compatibilità economica e legale (e con il supporto della Dirigenza e il controllo del Collegio sindacale, dell’Organo della Revisione e così dell’Organismo di vigilanza) – dovrà operare su obiettivi specifici definiti dall’organo amministrativo, oggi assegnato a Michele Cimino, amministratore unico della società”.

Il concorso, infine, “prevede l’assunzione nel biennio 2020-2021 di cento nuovi autisti, cinquanta lavoratori da destinare alla rifondazione dell’officina, al potenziamento delle attività di segnaletica stradale e di sosta tariffata e di dieci unità che ricopriranno figure intermedie per lo svolgimento di attività di monitoraggio e controllo della qualità e quantità dei servizi resi tra le rispettive direzioni e gli addetti dei servizi”. I termini della selezione sono stati prorogati fino al 19 ottobre, in modo tale che, prima di tale scadenza, sia approvato il Piano di fabbisogno del personale.

Non va dimenticata infine la modifica del Contratto di servizio con l’inserimento del tram. “Con questo piano – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità con delega per l’Amat, Giusto Catania – si costruiscono solide basi per risanare i conti e soprattutto la piena operatività dell’Amat. Il riconoscimento del tram come parte integrante del sistema del trasporto è anche un dato politico, che contribuisce a rafforzare la prospettiva della gestione pubblica di questo servizio essenziale”.

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