La sicurezza in primo piano a Enna, già avviati progetti pensati per il territorio - QdS

La sicurezza in primo piano a Enna, già avviati progetti pensati per il territorio

Nicola Digiugno

La sicurezza in primo piano a Enna, già avviati progetti pensati per il territorio

martedì 12 Novembre 2019 - 00:00
La sicurezza in primo piano a Enna, già avviati progetti pensati per il territorio

Dalla Regione un sistema di monitoraggio del livello delle acque strettamente legato alle dighe locali. In provincia si raccolgono i frutti nati dall’iniziativa “Studiare da disaster manager”

ENNA – Sì è concluso il fitto programma di appuntamenti promossi dalla Prefettura, d’intesa con il Dipartimento regionale della Protezione civile, alla presenza dei rappresentanti provinciali di Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco e dell’Ispettore ripartimentale delle foreste di Enna, per la presentazione del progetto “Studiare da disaster manager”, che ha coinvolto le scuole cittadine. All’iniziativa hanno partecipato anche l’associazione nazionale Disaster manager e il Consiglio nazionale dei geologi.

Ad Aidone e a Centuripe è stato privilegiato il confronto con le Autonomie locali, mentre al Palatenda di Enna i protagonisti sono stati gli studenti delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, accompagnati dai docenti e dai dirigenti scolastici.

Il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, ha evidenziato il ruolo del sistema di Protezione civile e delle sue molte componenti, istituzionali e sociali tra cui il volontariato, che quotidianamente si occupa della sicurezza e incolumità dei cittadini. La stessa riapertura del Palatenda, come sottolineato dal primo cittadino, “testimonia la volontà dell’Amministrazione di favorire ogni percorso di sinergia e collaborazione per la tutela del tessuto urbano e dell’ambiente”.

Rivolgendosi agli studenti presenti, il prefetto Giusi Scaduto (di questi giorni è la notizia della sua nomina a Siracusa, mentre a Enna arriverà Matilde Pirrera) ha sottolineato che: “Se le calamità naturali non sono evitabili, insieme possiamo fare molto per la riduzione dei rischi, grazie alla conoscenza e ai progressi della comunità scientifica”.

La rappresentante del Governo ha ringraziato le Amministrazioni e i volontari che hanno partecipato all’organizzazione del progetto. Una collaborazione che “ha già portato a risultati concreti, come l’avvio da parte della Regione siciliana del nuovo sistema di monitoraggio del livello delle acque proprio a partire dalla provincia di Enna, nel cui territorio insistono ben dieci dighe”.

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