“Facciamo ecoscuola” per istituti più green - QdS

“Facciamo ecoscuola” per istituti più green

redazione

“Facciamo ecoscuola” per istituti più green

martedì 28 Gennaio 2020 - 00:00

SAN GIOVANNI LA PUNTA – Finanziare gli istituti scolastici nazionali attraverso i rimborsi e gli emolumenti che i portavoce nazionali “restituiscono” ai cittadini. è questa l’iniziativa presentata dalla deputata del Movimento Cinque stelle, Simona Suriano, a San Giovanni La Punta lo scorso sabato pomeriggio nell’hotel Ares.

Il bando lanciato dal Movimento Cinque stelle “Facciamo EcoScuola” scadrà il prossimo 29 febbraio e consente a tutte le scuole di presentare dei progetti relativi a temi di impronta ambientale (come efficientamento energetico, messa in sicurezza, mobilità sostenibile, rigenerazione spazi scolastici, sostenibilità). Progetti che poi verranno votati sulla piattaforma Rousseau su base regionale, senza indicazione della Città e dell’istituto in modo da valorizzare nella scelta l’idea progettuale. Quelli più votati riceveranno un contributo fino a 20 mila euro per realizzarlo.

Dalla restituzione dei rimborsi che percepiamo in quanto parlamentari – spiega Suriano – abbiamo ideato questo bando che, giunto alla seconda edizione, aiuta a sostenere concretamente il nostro futuro. Infatti gli studenti sono coloro i quali rappresentano il domani del Paese e meritano di crescere in istituti scolastici degni di questo nome. Così abbiamo voluto fortemente sostenere il bando “Faccio EcoScuola” con una dotazione di 3 milioni di euro e la Sicilia – sottolinea la deputata pentastellata – è una delle Regioni italiane che beneficerà della più corposa fetta di finanziamenti”.

“Con l’approssimarsi della scadenza del bando – ha proseguito Simona Suriano – abbiamo voluto incontrare genitori, docenti e dirigenti scolastici per illustrare loro questa occasione per rendere le scuole del territorio più green, accoglienti e confortevoli. Un modo per restituire ai cittadini e, in particolare, ai giovani segni tangibili della bella politica che ha cancellato e continua a cancellare i privilegi di una casta che per anni si è disinteressata dei problemi dell’istruzione e del Paese”.

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