Fallimento Ecosider Srl, sequestrati beni per 1,5 mln - QdS

Fallimento Ecosider Srl, sequestrati beni per 1,5 mln

redazione

Fallimento Ecosider Srl, sequestrati beni per 1,5 mln

giovedì 30 Luglio 2020 - 00:00

L’azienda si occupava della gestione di una discarica a Belpasso

CATANIA – La Guardia di Finanza su delega della Procura etnea, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip nell’ambito delle indagini sul dissesto e fallimento della “Ecosider S.r.l.”, azienda con sede a Catania dichiarata fallita nel 2019 che si occupava della gestione di una discarica di rifiuti inerti a Belpasso.

Sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro: un complesso aziendale a Belpasso, tre fabbricati, mezzi, attrezzature e mobilio vario e disponibilità finanziarie in capo a Francesco Failla, 50 anni, amministratore pro-tempore della società fallita, indagato per bancarotta fraudolenta per aver sistematicamente posto in essere condotte illecite per frodare l’Erario, i creditori e le procedure fallimentari.

I beni aziendali sequestrati sono stati affidati al curatore fallimentare per la custodia. Secondo quanto accertato, il management della Ecosider nel marzo 2019, qualche mese prima della dichiarazione di dissesto, avrebbe trasferito illecitamente l’intero complesso aziendale alla “Ecoef S.r.l.”, società costituita appositamente e riconducibile allo stesso contesto imprenditoriale.

La Procura etnea contesta a Failla gli ingenti prelevamenti dalle casse sociali senza giustificato motivo; la cessione fittizia della carica di legale rappresentante a prestanome compiacenti, la costituzione della Ecoef al solo fine di trasferirvi esclusivamente gli asset positivi, così da sottrarne ai creditori la disponibilità.

Inoltre l’indagato avrebbe disposto molteplici e ripetuti bonifici, senza comprovata motivazione, dal conto della società fallita a beneficio di propri familiari. A Failla viene anche contestato l’aver condotto la società fallita con “mala gestio” incondizionata e l’aver adottato negozi giuridici fittizi in favore di entità giuridiche sempre a lui riconducibili.

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