"Cresci al Sud", fondo già operativo, 250 milioni per le Pmi - QdS

“Cresci al Sud”, fondo già operativo, 250 milioni per le Pmi

redazione

“Cresci al Sud”, fondo già operativo, 250 milioni per le Pmi

venerdì 31 Luglio 2020 - 04:00
“Cresci al Sud”, fondo già operativo, 250 milioni per le Pmi

L'annuncio arriva dal ministro Provenzano, "Il suo utilizzo agevolerà la loro crescita dimensionale, migliorando la competitività. A Sud è possibile crescere, fare impresa, sviluppare tecnologie, competere nei mercati internazionali"

Continua l’attuazione del Piano Sud 2030. Il Fondo “Cresci al Sud”, dedicato agli investimenti nelle Pmi ad alto potenziale delle otto regioni del Mezzogiorno, è finalmente operativo. Lo annuncia con una nota il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, spiegando che il suo utilizzo “agevolerà, attraverso investimenti nel capitale delle Pmi, la loro crescita dimensionale, migliorando la competitività. Il nome del Fondo descrive il suo programma: a Sud è possibile crescere, fare impresa, sviluppare tecnologie, competere nei mercati internazionali. Nello scorso decennio, tante imprese meridionali hanno attraversato la lunga recessione mostrando coraggio e capacità di innovare. Ma alla vitalità dell’impresa non si è affiancato un presidio coerente dello Stato e del settore pubblico allargato. Le “eccellenze” sono rimaste sole, senza adeguato sostegno”.

“Abbiamo deciso di invertire questa rotta, avviando una politica industriale incentrata sulla crescita dimensionale delle imprese, che operi sulle leve della capitalizzazione e dell’accesso al credito, dell’innovazione nell’organizzazione, nel processo e nel prodotto, dell`attrazione di capitale umano di qualità. Dobbiamo agire su tutto il ciclo di vita delle imprese”, ha spiegato.

“Con l’avvio del Fondo Nazionale Innovazione, sono stati avviati i primi investimenti nelle startup del Sud. Da oggi, con “Cresci al Sud”, Invitalia potrà accompagnare le Pmi ad alto potenziale che vogliono crescere per linee interne o attraverso acquisizioni e aggregazioni, entrando nel loro capitale assieme a investitori privati indipendenti.

Continueremo a puntare nei prossimi mesi su questo asse strategico, conclude Provenzano, perché nella ricerca, nel trasferimento tecnologico, nel rafforzamento delle filiere, nella cultura digitale ci sono le opportunità per la ripresa e per la crescita del Mezzogiorno nel prossimo decennio”, ha sottolineato.

Il Fondo è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2020, con un finanziamento complessivo di 250 milioni di euro (150 milioni per il 2020, 100 milioni per il 2021, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione). La Corte dei Conti ha ora registrato la Convenzione che regola i rapporti tra il Dipartimento per le politiche di Coesione e Invitalia, che gestirà il Fondo.

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