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Frode fiscale, arrestato imprenditore a Caltanissetta

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Frode fiscale, arrestato imprenditore a Caltanissetta

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giovedì 18 Febbraio 2021 - 08:19
Frode fiscale, arrestato imprenditore a Caltanissetta

I finanzieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, a seguito di una verifica fiscale nei confronti della società, hanno infatti scoperto un'evasione fiscale - a carattere transnazionale - realizzata mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti

Un imprenditore di Caltanissetta, titolare di una società che opera nel settore delle forniture elettromedicali, Z. A. di 47 anni, è stato arrestato con l’accusa di frode fiscale dalla Guardia di Finanza che ha anche effettuato il sequestro preventivo nei suoi confronti di beni per un valore di 288 mila euro.

I finanzieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, a seguito di una verifica fiscale nei confronti della società, hanno infatti scoperto un’evasione fiscale – a carattere transnazionale – realizzata mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Le indagini svolte dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria, in collaborazione con gli investigatori di altri paesi (Olanda, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca), hanno consentito di svelare il meccanismo fraudolento.

La società dell’imprenditore per diversi anni, a partire dal 2015, avrebbe stipulato fittizi contratti di noleggio e manutenzione delle attrezzature elettromedicali intestandoli, apparentemente, a diverse società comunitarie al solo fine di contabilizzare elevati costi, per oltre 3 milioni di euro, attraverso l’annotazione delle relative fatture per operazioni inesistenti emesse dalle società estere, così da abbattere la base imponibile e di conseguenza pagare meno imposte allo Stato.

Gli accertamenti hanno permesso di appurare, altresì, come le società estere siano state il veicolo per drenare denaro, frutto degli illeciti risparmi d’imposta, dalla società nissena verso conti esteri.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, ha determinato l’emissione da parte del Gip, di un’ordinanza che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’amministratore della società nonché il sequestro preventivo dei beni per un valore equivalente all’imposta evasa.

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