Che cos’è il geoblocking e perché esiste? - QdS

Geo-Blocking: che cos’è e come aggirarlo

redazione

Geo-Blocking: che cos’è e come aggirarlo

giovedì 07 Aprile 2022 - 21:15

È una tecnologia che esiste da molti anni e che ha lo scopo di filtrare i contenuti di internet in base alla posizione geografica da cui ci si connette

Comunicazione aziendale

Il Geo-blocking, anche chiamato blocco geografico, è una tecnologia che esiste da molti anni e che ha lo scopo di filtrare i contenuti di internet in base alla posizione geografica da cui ci si connette. Si applica a film, serie TV, musica ed eventi sportivi, ma anche a settori come il gioco d’azzardo, gli acquisti online e le news.

L’obiettivo del geoblocking è offrire contenuti diversi in base al Paese, limitandoli, personalizzandoli o rendendoli più ampi. Anche se è una pratica che riceve sempre più critiche, anche dall’Unione Europea con leggi e provvedimenti appositi, il geoblocking è ancora molto presente e utilizzato, soprattutto per motivi economici.

Infatti, la trasmissione di determinati contenuti in certi paesi e non in altri serve per tutelare i diritti d’autore e i diritti di distribuzione, che ad esempio valgono soltanto per una zona, oppure per evitare che certi siti siano visibili in paesi in cui è vietato, con me può capitare con le piattaforme online di scommesse e giochi d’azzardo.

Come funziona il geoblocking?

Quando ci si connette a internet tramite un PC, uno smartphone o un tablet, il provider (ad esempio l’azienda che fornisce la connessione assegna un indirizzo virtuale al dispositivo. Questo indirizzo si chiama IP, Internet Protocol Address, ed è composto da una serie di numeri che comprendono anche le informazioni geografiche da cui si naviga. Rilevando in automatico questo IP, i siti che utilizzano il geo blocking offrono contenuti diversi per ciascun Paese.

I settori in cui è attivo il geoblocking

Dalle piattaforme di film allo shopping online il geoblocking è una pratica attiva in molti settori del web. La sua presenza più evidente riguarda i contenuti in streaming. Sono molte le aziende che ne fanno uso: ad esempio Hulu e Netflix, YouTube e la BBC, ma anche le case di produzioni cinematografiche. In base a questa tecnologia, ad esempio, in Italia non è possibile vedere i film e le serie TV riservate agli utenti Netflix che vivono negli Stati Uniti.

Anche le aziende che vendono online e gli inserzionisti pubblicitari possono utilizzare il geoblocking, a esempio stabilendo prezzi diversi per i prodotti in base al paese da cui ci si connette, oppure inserendo pubblicità con contenuti personalizzati.

Il blocco geografico può poi esser utilizzato anche per rispettare le diverse normative dei paesi relative ai contenuti classificati in base all’età o censurati, oppure per altri contenuti, come quello delle piattaforme di gioco d’azzardo che in alcune parti del mondo sono illegali.

Come fare per avere accesso a questi contenuti e aggirare il blocco senza doversi spostare fisicamente?

Come aggirare il geoblocking: le tecnologie adatte

Esistono diversi strumenti che consentono di evitare il geo blocking, e possono essere molto utili soprattutto per gli amanti del cinema e dello sport, così come per i giocatori, che possono accedere a siti normalmente vietati nel loro paese. Vediamo quali sono le principali.

Le connessioni VPN

Cosa è vpn? Questa sigla è l’acronimo di Virtual Private Network. Sono tecnologie che consentono di mascherare il proprio reale, quindi la posizione a cui ci si connette, sostituendolo con uno virtuale, che si trova ad esempio in un altro Paese. Installando la app della VPN sul sito da cui si vuole accedere ai siti bloccati, ad esempio una smart TV per guardare un film su Netflix che è disponibile solo negli USA.

È possibile selezionare un server che si trova proprio negli Stati Uniti. In questo modo sarà possibile visualizzare tutti i contenuti normalmente sono inaccessibili. Le VPN sono al momento uno dei sistemi migliori per agire la geolocalizzazione e i blocchi, e inoltre rendono la navigazione sicura e anonima proteggendo il dispositivo dai furti di dati e dagli attacchi di pirateria informatica.

Il torrenting

Una soluzione alternativa alle VPN, anche se meno affidabile, è rappresentata dal torrenting. Si tratta di siti a cui ci si può connettere per condividere e scaricare dei contenuti registrati da qualsiasi parte del mondo, quindi anche quelli non visibili a causa del geo blocking. Possono essere utilizzati per molti tipi di contenuto ma non per quelli dal vivo, quindi non sono indicati per chi vuole eseguire degli eventi sportivi live, come le partite di basket o di calcio. Quando si scarica un file da un sito di torrenting, si consiglia di fare molta attenzione e di aggiornare il software antivirus, poiché c’è il rischio di scaricare anche malware e virus informatici.

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