Buoni spesa, criticità negli uffici del Comune di Gela - QdS

Buoni spesa, criticità negli uffici del Comune di Gela

Liliana Blanco

Buoni spesa, criticità negli uffici del Comune di Gela

martedì 12 Maggio 2020 - 00:00
Buoni spesa, criticità negli uffici del Comune di Gela

Le numerose domande inoltrate all’Ente hanno creato difficoltà ai dipendenti dei Servizi sociali. Qualche cittadino ha cercato di approfittarne e fare il furbo inoltrando pratiche irregolari

GELA (CL) – Si allentano le maglie del lockdown ma da più parti sono arrivate critiche al Comune per la gestione della questione buoni spesa.

L’Amministrazione comunale di Gela ha predisposto da tempo i criteri per l’assegnazione degli aiuti alle famiglie meno abbienti. Le domande arrivate online alla ripartizione Servizi sociali del Comune sono state oltre 3.500 e gli uffici hanno avuto grande difficoltà a gestire la mole di richieste arrivate, tanto che il personale dedicato è stato potenziato per l’occasione.

“Da quando è stata pubblicata l’ordinanza che dispone la distribuzione dei fondi – ha spiegato l’assessore Nadia Gnoffo – l’Amministrazione si è attivata immediatamente per dare risposte concrete e urgenti alle famiglie in difficoltà, ferma restando la necessità, più volte conclamata, di evitare assembramenti presso la sede del Comune. Chi riscontra ancora difficoltà, può contattare i numeri di telefono attivati dal Comune di Gela e dalla Protezione civile comunale”,

“L’Ufficio Servizi sociali di ciascun Comune – ha aggiunto – individua la platea dei beneficiari e il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”.

Il problema del rallentamento delle procedure, come spiegato dal Comune, è stato creato dal fatto che centinaia di furbetti hanno inoltrato domande intestate a diverse persone che appartengono a uno stesso nucleo familiare e questo ha indotto gli uffici a stringere le maglie sui controlli per evitare problemi.

Ora la situazione di caos dei primi giorni sta rientrando, anche se la fame di alcune persone non può aspettare i tempi della burocrazia.

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