Quarantena e chiusura delle scuole, tra ansie e voglia di socializzare - QdS

Quarantena e chiusura delle scuole, tra ansie e voglia di socializzare

redazione

Quarantena e chiusura delle scuole, tra ansie e voglia di socializzare

sabato 30 Maggio 2020 - 00:00
Quarantena e chiusura delle scuole, tra ansie e voglia di socializzare

La restrizione in casa sta causando molti problemi psicologici tra i ragazzi che vivono ormai da più di due mesi senza scuola

Di fronte all’emergenza che stiamo vivendo, le scuole hanno dovuto trovare una modalità che permettesse agli studenti di continuare ad apprendere anche attraverso forme di didattica a distanza.

La restrizione in casa sta causando molti problemi psicologici tra i ragazzi che vivono ormai da più di due mesi senza scuola. Infatti, molti di essi hanno notato un aumento dell’ansia e della depressione.

Sono proprio i giovani a subire maggiormente gli effetti della quarantena poiché la chiusura della scuola ha impedito non solo l’apprendimento ma anche la socializzazione dei ragazzi.

Secondo un sondaggio è emerso che al 54% degli intervistati non piace la didattica a distanza, il 31% dichiara che è più faticoso concentrarsi durante le lezioni e il 15% dichiara che utilizzare il computer e il cellulare diventa una tentazione per fare altro durante le lezioni.

Riportiamo di seguito l’intervista fatta ad una studentessa del quarto anno del liceo linguistico.

Quali sono state le tue prime impressioni su questa nuova didattica?
“Inizialmente pensavo fosse una perdita di tempo perché ero convinta che saremmo ritornati presto a scuola, ma con il passare dei giorni mi sono resa conto che la situazione stava peggiorando e che la didattica a distanza era l’unico modo per continuare a fare lezione anche da casa, in modo da non bloccare del tutto l’apprendimento”.

La quarantena e il distanziamento sociale stanno provocando ripercussioni psicologiche in molti ragazzi. Quanto è difficile fare didattica in questo contesto per te?
“Nonostante la didattica a distanza sia fortemente necessaria in questo periodo, penso che non sarà mai la stessa cosa di andare fisicamente a scuola. Vedersi ogni giorno con i tuoi compagni di classe, socializzare, fare i compiti insieme: queste sono le piccole cose che ritenevamo scontate, ma che adesso sono quelle che ci mancano di più. Credo che anche avere un contatto diretto con i professori sia fondamentale. Però, nonostante la limitazione della socializzazione, io e alcune mie compagne abbiamo trovato un modo per continuare a fare i compiti insieme anche senza vederci fisicamente, cioè con le videochiamate. Non è la stessa cosa, ma è un modo per passare tempo insieme e alleggerire lo studio”.

Stai riscontrando particolari difficoltà? Riesci a seguire con facilità le lezioni?
“Seguire le lezioni a volte risulta un po’ difficile. Stando a casa ho tutte le apparecchiature che solitamente uso per passare il mio tempo libero, come il computer, il cellulare, il tablet, e spesso anche la tv, e quindi tendo a distarmi spesso. Il cellulare è la fonte di distrazione maggiore, perché messaggio, guardo i post di instagram, o a volte gioco. Un’altra difficoltà potrebbe essere gestire l’utilizzo del computer, perché sia io che mio fratello lo usiamo per studiare, quindi spesso litighiamo per chi deve avere il computer, dato che ne abbiamo uno solo”.

IV LG Liceo linguistico
Lombardo Radice, Catania

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