Green pass, qual è la situazione in tutti i porti italiani - QdS

Green pass, qual è la situazione in tutti i porti italiani

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Green pass, qual è la situazione in tutti i porti italiani

venerdì 15 Ottobre 2021 - 08:23

A Trieste duemila persone al Varco 4. A Genova, bloccata l'operatività al varco Etiopia. Tutto tranquillo a Venezia e negli altri porti italiani. Palermo virtuosa. Il nodo dei conducenti dei tir



Duemila le persone raggruppate davanti al Varco 4 del Porto di Trieste, luogo di ritrovo della manifestazione annunciata dal Coordinamento dei lavoratori portuali, i più agguerriti d’Italia: il 40% dei 950 dipendenti non è vaccinato.
Ma non ci sono solo portuali, molti riconoscibili dai giubbotti gialli, ma anche tanti che non operano nello scalo. Trieste, d’altra parte, è considerata la capitale italiana dei no vax e ha avuto anche un candidato sindaco che propugnava queste tesi.

Genova

Nel Porto di Genova, bloccata l’operatività al varco Etiopia. Al terminal però nessun particolare problema. All’esterno della palazzina che ospita gli uffici permane il presidio dei lavoratori senza Green pass mentre una cinquantina di camalli, che stamani stazionavano davanti ai cancelli, sono entrati.

Venezia

Situazione del tutto tranquilla, invece, nel Porto di Venezia: i lavoratori dello scalo marittimo lagunare si sono tutti presentati al lavoro.

“E’ una giornata normale – conferma Mauro Piazza, presidente della Nuova compagnia dei lavoratori portuali di Venezia – da noi non ci sono scioperi né blocchi ai varchi di ingresso”.

Dei 180 lavoratori che operano nello scalo marittimo (120 dipendenti, 30 portuali di Chioggia e 30 esterni) tutti, con una sola eccezione, sono regolarmente in servizio.

Tutto tranquillo negli altri porti italiani, a cominciare da Palermo che è risultato il più virtuoso per numero di lavoratori vaccinati.

Trasportounito ha stimato che oggi “mancheranno all’appello ottantamila conducenti dei camion e altri mezzi distribuiti su 98.000 imprese”.

Ministro Orlando, “avvio complicato ma verso la direzione giusta”

E il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha parlato di “avvio complicato, che è però il prezzo da pagare per spingere nella direzione giusta il Paese”.

Inoltre è stata accolta con grande favore l’apertura anche per gli autisti dei tir senza Green pass: sì al transito e alla sosta a patto che il carico e scarico sia effettuato da altri.

Le proteste nei luoghi di lavoro, occupata sede regione Lazio

Per quanto riguarda le altre proteste nei posti di lavoro di tutt’Italia, non hanno inciso più di tanto.

Tra i più eclatanti quello con non più di un centinaio di persone, tra lavoratori privi di certificazione, No Green del movimento “La Variante Torinese” e I Si Cobas, che si sono dati appuntamento all’alba per un presidio davanti ai cancelli della Fiat Avio a Rivalta, alle porte con Torino.
Ai cancelli sono affissi alcuni striscioni con scritto “No al ricatto del Green Pass nei luoghi di lavoro” e “Il lavoro è un diritto, tamponi gratis”.

“Siamo entrati ieri sera e abbiamo passato qui la notte. Continuiamo l’occupazione. Unitevi a noi, presidio al Consiglio della Regione Lazio, Pisana, dalle 9.30.

Buona resistenza a tutti!”. Il consigliere regionale del Lazio Davide Barillari insieme a Sara Cunial deputata del Gruppo Misto, entrambi espulsi dal Movimento 5 Stelle, su Facebook con un video annunciano e spiegano questo atto in protesta contro il green pass e contro le regole di accesso al posto di lavoro che scattano oggi. “Stiamo occupando da ieri sera il Consiglio regionale del Lazio – spiega Barillari – siamo entrati e restiamo dentro perché stiamo difendendo il diritto al lavoro insieme a tantissime persone che oggi non potranno entrare in ufficio”. “Resistere per esistere” dice dal canto suo la Cunial mostrando un cartello con lo slogan.

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