Incentivi per ridurre i consumi energetici, ammesse in graduatoria 80 imprese siciliane - QdS

Incentivi per ridurre i consumi energetici, ammesse in graduatoria 80 imprese siciliane

Rosario Battiato

Incentivi per ridurre i consumi energetici, ammesse in graduatoria 80 imprese siciliane

giovedì 19 Settembre 2019 - 04:00
Incentivi per ridurre i consumi energetici, ammesse in graduatoria 80 imprese siciliane

Pubblicato l’elenco delle istanze che verranno valutate dal Dipartimento regionale dell’Energia. Le imprese dovranno tagliare le emissioni di almeno il 20% rispetto alla fase pre-intervento

PALERMO – Via libera a 23,3 milioni di euro per 80 istanze di imprese siciliane che hanno chiesto gli incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici. Il decreto di riferimento, con elenco in allegato, è stato pubblicato online lo scorso lunedì da parte del dipartimento dell’Energia e contiene anche le 100 istanze non ammesse a valutazione per altri 28 milioni di euro richiesti.

L’AVVISO
L’azione 4.2.1 del Po Fesr 2014/20 mette a disposizione, tramite procedura valutativa a sportello, la concessione di “incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo”. Un’azione necessaria per l’ammodernamento energetico del sistema produttivo regionale.

In particolare, si legge nell’avviso, per valutare l’effettiva riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti delle imprese che parteciperanno al programma si prevede un “valore minimo di riduzione dei consumi energetici (espressi in Tonnellate equivalenti di petrolio – Tep) che dovrà essere ottenuto dai singoli beneficiari” e che dovrà essere “almeno pari al 20% rispetto alla fase pre-intervento”.

INTERVENTI AMMISSIBILI
Tra gli interventi considerati ammissibili, si citano, in particolare, le unità di micro-cogenerazione ad alto rendimento, la sostituzione di caldaie a tecnologia obsoleta, l’installazione di motori elettrici a più elevata efficienza e anche, più in generale, la “razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione” e/o la “sostituzione di sistemi di illuminazione con lampade efficienti e sistemi di controllo, anche se non impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici”.

Nel campo degli interventi di installazione di impianti da fonti rinnovabili, la cui energia prodotta deve essere “interamente destinata all’autoconsumo della sede produttiva oggetto del programma”, è previsto che “saranno agevolati gli interventi d’istallazione di impianti da fonti rinnovabili, realizzati nel lotto di ubicazione delle sede produttiva, commisurati ad una potenza da destinare all’autoconsumo della sede produttiva e comunque fino ad una potenza nominale non superiore a 1 Mw”.

Il requisito dell’autoconsumo “deve essere adeguatamente comprovato e illustrato nella diagnosi energetica ante operam e nella proposta progettuale presentata, nella quale dovrà essere specificato che l’impianto da Fer è dimensionato sui consumi post intervento”. Via libera anche alle diagnosi energetiche/audit energetico e spese tecniche, con alcune specifiche differenze.

I PROGETTI AMMESSI
Sono 80 e valgono più di 23 milioni di euro i progetti che sono stati ammessi a finanziamento. Scorrendo l’elenco, ci sono interventi di efficientamento energetico per una compagnia di gestione degli alberghi, diversi progetti di efficienza energetica, anche per imprese agricole, altri per la riduzione dei consumi enegetici e riqualificazione energetica per pozzi idrici. Diversi gli interventi per installazione di impianti da fonti rinnovabili.

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