Interconnessione necessaria tra parchi archeologici - QdS

Interconnessione necessaria tra parchi archeologici

Roberto Pelos

Interconnessione necessaria tra parchi archeologici

venerdì 31 Gennaio 2020 - 00:00
Interconnessione necessaria tra parchi archeologici

Si è svolto a Palermo il convegno “Terra matta” organizzato da Cultumedia. Presente anche l’assessore al Turismo Messina. Già attive la rete dei Teatri, quelle dei Borghi, quella dei Comuni fioriti e la rete sui Cammini religiosi

PALERMO – Sole, mare, enogastronomia, natura, paesaggi cultura: un patrimonio vastissimo, un enorme potenziale da sfruttare al meglio tra mille difficoltà ma anche prospettive per lo sviluppo e la crescita di un settore fondamentale per la nostra regione come quello del turismo.

Se n’è parlato all’orto botanico di Palermo in occasione del convegno intitolato: “Terra matta. Il turismo leva di sviluppo per la Sicilia? Nuove visioni e strategie”. Massimiliano Lombardo, responsabile di Culturmedia Sicilia, ha sottolineato: “Quello di oggi vuole essere uno spazio di confronto tra operatori e istituzioni, partendo dal dna della cooperazione, che è quello di un forte radicamento nel territorio. Lo scopo è la valorizzazione del territorio e del suo patrimonio artistico, culturale, paesaggistico, utilizzato da un capitale umano straordinario.

Territorio, patrimonio e capitale umano – prosegue Lombardo – possono essere uno strumento straordinario per l’industria del turismo, che serve alla Sicilia non solo dal punto di vista economico, culturale e civile ma anche come leva di sviluppo ad esempio per l’enogastronomia e altre filiere che grazie alla reputazione, alla credibilità e ad un’alta capacità attrattiva che possiede la nostra regione, possono condurla nel mercato mondiale”.

Anche Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac, ha ribadito l’importanza del cibo, del sole e del mare per lo sviluppo turistico siciliano.

“Il turismo in Sicilia è un malato stazionario ed occorre trovare vere motivazioni per rilanciarlo – ha dichiarato Sebastiano Missineo di Ceo Strateghia -. Non basta una comunicazione statica ma bisogna innovare sia la comunicazione stessa che gli eventi e occorre lavorare per far sì che i turisti non vengano solo perché amano la Sicilia d’emblée. E’ necessario trovare strumenti e forme innovative come l’interconnessione tra i parchi archeologici, che sono i veri motivi di attrazione per i visitatori nella nostra terra e oggi sono la vera dorsale del turismo; fanno tre milioni di biglietti da Siracusa a Taormina, dalla Valle dei templi a Segesta e a Selinunte. Bisogna inoltre lavorare per creare un’armonizzazione dei musei che invece sono scarsamente visitati all’interno dei quali è distribuito un patrimonio incredibile”.

Manlio Messina, assessore regionale al Turismo ha fatto un quadro degli interventi finora realizzati e di quelli in via di attuazione. “Il tavolo tecnico sul turismo è tra le prime cose che ho voluto ed è già da diversi mesi operativo e abbiamo costituito la rete dei teatri che consente a tutti i teatri siciliani di cooprodurre. – ha detto – Fare rete è importante così come utilizzare le risorse nel miglior modo possibile”.

Messina ha quindi citato la rete dei borghi, la rete dei comuni fioriti, la rete sui cammini religiosi. “Finalmente – ha sottolineato – verrà pubblicato l’atlante dei cammini siciliani autorizzati dall’Assessorato al Turismo e dalla Cesi. C’è un tavolo tecnico permanente che sta lavorando sul tema del turismo religioso: spesso i monumenti di proprietà della chiesa sono chiusi o sono fruibili solo in parte e anche in questo ambito abbiamo fatto un ottimo ragionamento che stiamo portando avanti e ad esempio a breve finirà il corso di specializzazione per le guide turistiche sul turismo religioso. Abbiamo dovuto addirittura chiuderne le iscrizioni perché vi è stata un’affluenza fuori dalle nostre previsioni; 160 guide ne prendono parte”.

L’assessore regionale al Turismo ha messo in risalto l’importanza di Internet per la promozione turistica e proprio a proposito di web, Letizia Casuccio direttore di Coopculture, ha parlato del sito Internet “Welcome Agrigento”.

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