Lega “Scandalo rifiuti impone nuove norme” - QdS

Lega “Scandalo rifiuti impone nuove norme”

redazione

Lega “Scandalo rifiuti impone nuove norme”

martedì 11 Agosto 2020 - 00:00

Il Carroccio chiede un nuovo approccio al tema dello smaltimento. Fabio Cantarella, intanto, “apre” ai termovalorizzatori

PALERMO – “Il susseguirsi di scandali e inchieste della magistratura sul sistema dei rifiuti siciliani impone un intervento legislativo. Servono regole, ma anche approcci diversi sul tema dello smaltimento dei rifiuti” lo scrivono in una nota congiunta il segretario regionale della Lega Stefano Candiani, i vicesegratari Fabio Cantarella e Francesco Di Giorgio e il capogruppo all’Ars del Carroccio Antonio Catalfamo. I vertici siciliani della Lega nella loro nota chiedono che l’Ars esamini urgentemente il disegno di legge sui rifiuti che dopo la clamorosa bocciatura a Sala d’Ercole era tornato in commissione: “Il governo regionale ha presentato in commissione ambiente una versione più snella del dd rifiuti – spiega il capogruppo leghista Catalfamo – concordiamo con l’assessore Pierobon sul fatto che adesso serva uno scatto di reni per riportare in aula il ddl ma intanto è importante che parallelamente si vada avanti speditamente anche sul cosiddetto piano rifiuti”. E sono in particolare gli amministratoli locali del Carroccio a spingere sull’acceleratore: “È fondamentale insistere sulla differenziata – afferma Francesco Di Giorgio, sindaco leghista di Chiusa Sclafani (Pa) – ma comuni e cittadini devono essere incentivati a farla soprattutto con la riduzione delle tasse. Purtroppo in Sicilia avviene il contrario, più differenzi, più paghi”.

Dal canto suo Fabio Cantarella, assessore all’ambiente al Comune di Catania che ha incassato gli encomi pubblici dell’assessorato regionale ai rifiuti per le iniziative adottate sotto l’Etna rilancia il percorso dei termovalorizzatori: “possono essere una buona alternativa alle discariche che non producono ricchezza e sono fonte inesauribile di illegalità ma è necessario superare i pregiudizi ideologici e contra legem del governo nazionale”. “Formalizzeremo le nostre proposte all’assessore Pierobon con un documento articolato che indichi criticità ed indichi soluzioni – chiosa il leader siciliano del Carroccio Stefano Candiani – Vogliamo contribuire ad uscire dall’impasse e a strappare il settore rifiuti agli interessi illeciti” .

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684