Letta&Salvini Il gatto e la volpe - QdS

Letta&Salvini Il gatto e la volpe

Carlo Alberto Tregua

Letta&Salvini Il gatto e la volpe

martedì 12 Ottobre 2021 - 04:00

Circonvenzione degli elettori

Letta&Salvini sembrano come Gianni&Pinotto, Ric&Gian, Stanlio&Olio, Cric&Croc, Ficarra&Picone. Pare che abbiano uno sceneggiatore che gli prepari le parti che poi imparano e ripetono quasi a pappagallo. Tutto il film dei due è prevedibile.

Quando il primo dice qualcosa, si può subito intuire che cosa gli risponderà l’altro e viceversa. Questo perché i due sono privi di fantasia e lungimiranza. Guardano il minuto di ogni giorno, ma sono totalmente orbi nel vedere come il Paese dovrebbe trasformarsi nel prossimo quinquennio e nel prossimo decennio.

Insomma non hanno né le sembianze né i caratteri degli statisti. I nani della politica, peraltro, non sono solo loro, ma l’esercito è vasto. Pochi sono i politici normali e pochissimi quelli al di sopra della media.
Ricordiamo ancora una volta che la responsabilità di quanto precede è di metà dei cittadini che eleggono codeste mezze figure, mentre l’altra metà non va a votare, con ciò facendo vincere i mediocri.

Una volta si parlava della maggioranza silenziosa, ma questa andava a votare. Oggi resta silenziosa, ma non si prende il disturbo di mettere la scheda nell’urna. Questo comportamento agevola le truppe cammellate, cioè quegli elettori che sono inquadrati e spinti dagli apparati di partito.

Il Movimento Cinque Stelle, che non ha alcun apparato, nelle ultime elezioni amministrative è crollato. Gli altri partiti strutturati, invece, hanno in qualche modo retto. Ma resta il fatto – ripetiamo – che metà degli elettori ha disertato le urne.

Una responsabilità di quanto precede è dell’informazione della carta stampata, radio-televisiva e soprattutto digitale. Ormai, nel mondo dell’internet, tutti possono scrivere qualunque bestialità, tanto nessuno li punisce, con la conseguenza che, bestialità dopo bestialità, la loro diffusione è a macchia d’olio.

Siccome chi opera nel digitale – in genere – non ha tante capacità di discernimento, beve qualunque panzana e la gira, la trasferisce, cosicché quel mondo è pieno di fake news, che gran parte degli internauti fa fatica a comprendere, anzi contribuisce alla loro deleteria circolazione.

Ricordate il famoso dramma in tre atti di Pirandello “Il giuoco delle parti”, in cui il drammaturgo mette in scena il cosiddetto “sentimento del contrario”? Sembra scritto apposta per i due avversari Letta&Salvini, che si affannano in un finto duello nel quale mai nessuno vince o perde. Una finzione continua che ci richiama alla mente anche il famoso film The Truman show.

Il guaio è, però, che loro agiscono incidendo le carni dei cittadini e quindi si muovono come se ognuno avesse ragione, dimenticando che invece ha torto.

Per fortuna c’è Mario Draghi che tira dritto, ascolta tutti (loro compresi), prende decisioni, quasi irrevocabili, e fa approvare i provvedimenti con o senza fiducia.
Il guaio per l’ex presidente della Bce è che a valle ha una burocrazia – statale, regionale e comunale – che non funziona. Ma è proprio dai piani bassi che devono pervenire i progetti – redatti in conformità con le norme europee -, che poi dovranno essere inviati all’Unione in modo da utilizzare le risorse del Pnrr.

Per fortuna vi sono progetti per decine di miliardi redatti da Enti come Ferrovie, Eni, Enel che sono fatti bene e quindi potranno ricevere i finanziamenti e realizzarli nei tempi previsti. Ricordiamo, infatti, che le opere vanno completate, in tutto o in parte, entro il 2026. I tempi sono contingentati, per cui nei prossimi cinque anni o si realizzano le opere e i servizi, oppure i finanziamenti si perdono.

Letta&Salvini dovrebbero capire questa esigenza tassativa e muoversi di conseguenza, senza far perdere tempo al Governo e al Parlamento, anzi spingendo i propri parlamentari per accelerare le riforme e tutti i provvedimenti amministrativi conseguenti.

Non sappiamo se essi riusciranno a mettere i propri interessi di partito o di parte al di sotto di quelli del popolo italiano, ma sarebbe auspicabile che ciò accadesse anche per dare il buon esempio a tutti gli altri partiti, compresi quelli che stanno scomparendo, perché il disordine, il lassismo sono comportamenti deleteri che vanno condannati senza se e senza ma.

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