Malta, realtà che cresce continuamente - QdS

Malta, realtà che cresce continuamente

Carlo Alberto Tregua

Malta, realtà che cresce continuamente

martedì 06 Settembre 2022 - 08:06

I risparmi sono investiti

Ho incontrato l’attuale presidente della Repubblica di Malta, George William Vella, quinto nella serie dei forum cominciati con il presidente Guido de Marco.
Nel corso della cordiale conversazione, durata quasi un’ora, il presidente Vella mi ha spiegato e confermato i criteri di funzionamento della piccola Repubblica che la fanno crescere costantemente.
Uno di essi è che i maltesi reinvestono i loro guadagni, mantenendo il loro tenore di vita entro limiti ragionevoli, senza eccessi.

Un secondo punto importante è che la Pubblica amministrazione, di organizzazione anglosassone, funziona abbastanza bene e realizza i piani del Governo senza sbavature, con molta professionalità e concretezza.
Il presidente Vella, ricordando il nostro forum con il presidente George Abela, pubblicato il 15 settembre 2012, mi ha informato che il figlio dell’ex presidente, Robert Abela, è l’attuale primo ministro del governo maltese.

Girando per Malta nelle poche ore a nostra disposizione, abbiamo visto La Valletta, capitale piena di turisti e comunque piena di persone che circolavano. Siamo stati in un albergo che ci confermava come vi fosse un’affluenza notevole.
Teniamo conto che nel piccolo aeroporto di Malta vi sono dodici/ quattordici compagnie di tutto il mondo che atterrano là, portando continuamente persone per il settore privato, turistico e per l’economia.

Malta ha istituito un ottimo sistema di traghettamento con la Sicilia mediante catamarani molto comodi e quasi lussuosi, che attraversano quel tratto di mare in poco più di un’ora e mezza.
Non entriamo nelle dichiarazioni del presidente Vella, che troverete nel forum pubblicato nelle pagine interne, ma desideriamo evidenziare la serietà e la concretezza con cui vengono affrontati i problemi, oltre alla voglia di crescere continuamente, risparmiando ed investendo i risparmi in nuove attività, anche tecnologiche.

La popolazione, da quando abbiamo iniziato i forum a Malta, è aumentata da quattrocento a cinquecentomila persone circa, con pochissime immissioni di immigrati clandestini e moltissimi i siciliani stabilizzatisi ivi per motivi di lavoro.

Abbiamo posto la questione di sviluppare ancor di più i rapporti economici, turistici e sociali con la Sicilia, ma dalle risposte possiamo dedurre che questi rapporti non sono poi intensi, mentre una sinergia fra le due isole sarebbe auspicabile per l’interesse comune, anche se non dobbiamo dimenticare che il rapporto di popolazione e di superficie fra esse è di circa un decimo. Ma, come è noto, la qualità può sostituire in qualche misura la quantità.

Peraltro, abbiamo posto la questione ai candidati alla presidenza della Regione, che sono venuti a trovarci nella nostra sede di Palermo ed i cui forum sono stati pubblicati e sono in corso di pubblicazione.

Non abbiamo sentito risposte che vanno nella direzione di intensificare le relazioni con Malta e tuttavia abbiamo rammentato a tali candidati che quella Repubblica è una nazione che appartiene all’Europa, quindi anche attraverso la stessa la Sicilia potrebbe avere indiretti vantaggi europei.

A Malta vi sono diversi casinò che attraggono moltissimi giocatori, dilettanti e professionisti, che spesso se ne vanno lì passandoci i fine settimana o qualche giorno proprio per il piacere di giocare. Vi è persino un casinò istituito da quello di Venezia.
Non si capisce perché non sia consentito a città turistiche importanti del nostro Paese di istituire nuovi casinò, come per esempio nella nostra Isola a Taormina e Cefalù. Non si capisce la disparità di trattamento, in quanto la Repubblica italiana ha autorizzato a suo tempo ben quattro casinò sul territorio nazionale: Venezia, Sanremo, Saint-Vincent e Campione.

Ma questa è una delle distorsioni del nostro Paese ed una ingiustizia perché sono, anche in questo caso, privilegiate le regioni del Nord rispetto a quelle del Sud.
Malta è piccola, ma è un esempio di efficienza e di produttività. Bisognerebbe imitarne i meccanismi.

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