Migranti, Musumeci, in Sicilia, quarantena sulle navi di arrivo - QdS

Migranti, Musumeci, in Sicilia, quarantena sulle navi di arrivo

redazione web

Migranti, Musumeci, in Sicilia, quarantena sulle navi di arrivo

mercoledì 15 Luglio 2020 - 06:09
Migranti, Musumeci, in Sicilia, quarantena sulle navi di arrivo

"Dichiarazione di guerra" a Conte. Accertamenti sierologici, "ove possibile" sulle navi e obbligo d'informare la Regione sugli arrivi. Fava accusa il Governatore, "instilla paura per nascondere i ritardi". Famiglia positiva a Catania

La “dichiarazione di guerra” del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci al Governo nazionale era arrivata nella tarda mattinata di ieri, dopo la diffusione della notizia sulla positività di undici tra gli oltre sessanta migranti pachistani sbarcati a Pozzallo.

Parlando di “silenzio del Ministero dell’Interno”, Musumeci aveva sottolineato: “Inutile dire che se a largo di Pozzallo fosse stata individuata una nave per la quarantena, come invano richiediamo da settimane, queste persone non sarebbero mai sbarcate fino alla conclamata negatività”.

“Stanno giocando con il fuoco”

Poi la bordata al Governo Conte e in particolare alla ministro Lamorgese – “Stanno giocando con il fuoco!” – e infine l’annuncio: “Ciò mi impone di adottare in giornata una ordinanza”.

Che è stata puntualmente firmata ieri a tarda sera dal Presidente della Regione Siciliana.

Nell’Ordinanza, “contingibile e urgente”, è scritto: “I migranti che raggiungono le coste siciliane con imbarcazioni di grandi dimensioni, con mezzi di soccorso delle Ong, o di organizzazioni statali, europee e internazionali, ovvero con mezzi propri, sono sottoposti a visita medica”.

Inoltre gli stessi migranti “sono posti in quarantena per un tempo non inferiore a 14 giorni a bordo della nave di arrivo, dove ciò sia consentito in sicurezza, o su ‘navi-quarantena’ all’uopo predisposte dalle Autorità del governo centrale”.

Obbligo di accertamenti sierologici

Il provvedimento prevede anche l’obbligo di eseguire gli accertamenti sierologici per tutti i migranti e anche il tampone per chi presenta i sintomi da infezione da Coronavirus.

Gli esami, “ove possibile”, sono da eseguire sulle navi.

L’ordinanza del governatore Musumeci istituisce anche le “Aree speciali di controllo nelle zone portuali di sbarco e vicino agli hot spot, dalle quali è fatto divieto di uscire”.

Previsto anche che “le Prefetture competenti informino dell’arrivo dei migranti l’autorità sanitaria regionale”.

Secondo l’ordinanza “del trasferimento dei migranti presi in carico nei centri d’accoglienza e comunque sbarcati in Sicilia” deve essere “data tempestiva comunicazione da parte delle Prefetture competenti per territorio al dipartimento della Protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana”.

Ordinanza per salvaguardare la salute di siciliani e migranti

Parlando a Catania il Governatore ha spiegato che l’ordinanza serve “a salvaguardare la salute dei siciliani e dei migranti, finora sballottati da un posto all’altro senza essere sottoposti ai test. Abbiamo il dovere di stabilire regole. Stiamo gestendo un fenomeno assai complesso. La mia ordinanza serve a fissare alcuni criteri. La Regione Siciliana si è fatta carico di ciò che avrebbe dovuto fare lo Stato e non abbiamo difficoltà a continuare. Ma lo si faccia alla luce del sole. Poca arroganza da parte di Roma, e finiamola di trattare la Sicilia come se fosse una colonia”.

“Se serve – ha aggiunto – siamo pronti al confronto, con i ministeri dell’Interno e della Sanità. Siamo per il dialogo, ma che sia improntato al rispetto dei ruoli istituzionali e, soprattutto, all’obiettivo principale che è tutelare la salute dei siciliani e dei migranti. Occorre evitare conflitti con le popolazioni locali e non mettere in difficoltà i sindaci, che fanno buon viso a cattivo gioco”.

Fava, Musumeci instilla paura per nascondere ritardi

Ma, sull’ordinanza, il Presidente della Regione è stato bacchettato dal presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava: “Come insegna la migliore tradizione della peggior destra, Musumeci instilla la paura verso i migranti per nascondere ritardi e inefficienze del suo Governo”.

“Non c’è alcun controllo sui turisti in arrivo”

Fava, commentando l’ultima Ordinanza del Governatore, Fava ha sottolineato che in Sicilia “non c’è alcun controllo sui turisti in arrivo, nessuna strategia di prevenzione, pochissimi tamponi”.

“Paradossalmente – ha aggiunto – sono proprio i migranti gli unici a essere correttamente e tempestivamente monitorati e sottoposti a test. Eppure sono presentati come gli untori mentre niente sappiamo di chi sta arrivando in Sicilia da zone d’Italia e d’Europa con alti indici di contagio”.

“Si tratta di una strategia imbarazzante – ha concluso – almeno quanto i risultati (quali? dove? quando?) dello sbandierato superconsulente Bertolaso”.

Famiglia positiva a Catania, quattro in quarantena

Intanto un’intero nucleo familiare di Catania – una coppia di genitori e i loro due figli minorenni – è risultato positivo al coronavirus.

I quattro, che abitano in un popoloso rione della città sono asintomatici e attualmente sono in quaranta fiduciaria nella loro abitazione.

La positività di un componente la famiglia sarebbe emersa durante il protocollo di sicurezza applicato prima di un ricovero di uno di loro in un ospedale della città, dove è stato eseguito il primo tampone.

I successivi hanno permesso di diagnosticare la positività degli altri tre.

Sono stati avviati gli accertamenti per individuare la catena di contatti e le persone potenzialmente coinvolte.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684