Migranti, il Vescovo a Musumeci, “Il razzismo tradisce il Vangelo” - QdS

Migranti, il Vescovo a Musumeci, “Il razzismo tradisce il Vangelo”

Raffaella Pessina

Migranti, il Vescovo a Musumeci, “Il razzismo tradisce il Vangelo”

mercoledì 09 Settembre 2020 - 00:10
Migranti, il Vescovo a Musumeci, “Il razzismo tradisce il Vangelo”

Durissime le parole di monsignor Mogavero contro il Governatore che si era detto “deluso dalla Chiesa cattolica”. Il presule di Mazara, “Penoso definire preti gregari di politici”. Poi si scaglia contro gli "accoliti di chi pretende discriminazioni razziste"

PALERMO – È scontro diretto tra il Presidente della Regione, Nello Musumeci e il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero.
Il governatore, in occasione del meeting politico del gruppo all’Ars #DiventeràBellissima, svoltosi ad Agrigento, aveva pronunciato parole di fuoco riferendosi ai rappresentanti del clero che prendono posizioni politiche in tema di migranti: “La cosa che più mi addolora della situazione dei migranti – aveva detto Musumeci – è che la sorte post sbarco di questa gente disperata non importa neanche a qualche rappresentante della Chiesa cattolica. Non si chiedono perché la gente si allontana dalla Chiesa cattolica: quando si cerca un sacerdote e le persone trovano un gregario di Zingaretti e Di Maio a fare le prediche, qualche cattolico manda a quel paese i preti e decide di pregare per conto suo. In questa vicenda mi sono ritrovato a combattere contro la gente da cui ci si aspetta condivisione”.

Pronta la risposta di monsignor Mogavero: “È penoso sentire definire gregari di questo o quel politico i sacerdoti che predicano il Vangelo di Cristo ‘senza se e senza ma’! – ha detto il vescovo – Dovremmo brandire Vangelo e rosario e fischiare il Papa, urlando contro i migranti, per non urtare la sensibilità di chi pensa a respingimenti, rifiuto di soccorso e non accoglienza?”.

Mogavero si chiede dove il Presidente della Regione abbia ascoltato parole di preti tali da turbare il suo spirito da provocare la sua reazione ad Agrigento: “Si sappia che giudicare gli eventi del nostro tempo secondo la logica del Vangelo non è interferenza politica – ha incalzato Monsignor Mogavero – è, invece, tradimento del Vangelo diventare accoliti di chi pretende respingimenti, rifiuto di soccorso, discriminazioni razziste. Tali orientamenti e progetti politici, peraltro – ha concluso il Vescovo di Mazara del Vallo – stanno snaturando e tradendo la tradizionale cultura del popolo siciliano, la sua storia, la sua innata religiosità e lo spiccato senso di fraternità e mal si compongono con la soluzione vera e urgente di problematiche spinose del nostro tempo, ancora una volta rinviate dalla politica attuale”.

Ma Musumeci aveva chiarito di non voler combattere i migranti: “La gente in mare va sempre soccorsa – aveva precisato – ma non vogliamo lasciare spazio a chi fa business sulla pelle dei disperati. Se vogliamo farne una risorsa occorrono delle leggi e quindi bisogna che il problema migratorio venga affrontato nella Comunità Europea”.

Sulla polemica è intervenuto anche il senatore di Italia Viva, Davide Faraone: “Monsignor Domenico Mogavero è un uomo straordinario. Oggi ha preso carta e penna e ha spiegato al proconsole di Salvini in Sicilia che il razzismo è contro il Vangelo. Insomma, una lezioncina da primo anno di Catechismo”.
“Naturalmente – ha aggiunto – chi conosce il Vescovo Mogavero sa che su queste cose non si scherza. Perché o si è Cristiani o no, o si crede nella Parola di Cristo o no. Non ci sono vie di mezzo. E così ha risposto. Parole chiare, parole nette. Parole che condivido dalla prima all’ultima”.
“Non ho mai avuto dubbi da che parte stare – conclude Faraone – Dalla parte del Vangelo, contro il razzismo”.

Miceli (Pd): “Cattolici prendano distanze da Musumeci”
“Definendo i sacerdoti ‘gregari di Zingaretti’ per le posizioni che la chiesa Cattolica siciliana ha assunto sul tema dei migranti, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha toccato il fondo“. Lo afferma il deputato siciliano dem, Carmelo Miceli, responsabile nazionale sicurezza del Partito Democratico. “Adesso che il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, ha ricordato che ‘diventare accoliti di chi pretende respingimenti, rifiuto di soccorso, discriminazioni razziste’ è un ‘tradimento del Vangelo’, i cattolico-cristiani siciliani hanno il dovere di prendere immediatamente le distanze da Musumeci, – osserva – specie quelli che, fino ad oggi, hanno condiviso con lui l’esperienza di un governo razzista, lontano anni luce da quel senso di umanità e fratellanza che ha sempre contraddistinto la Sicilia e i siciliani”.

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Un commento

  1. Valenziano ha detto:

    O si è cattolici, o si sta con Salvini e Musumeci. In questo paese c’è libertà di scelta. Ma le due cose insieme non si può.

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