Multe per abbandono rifiuti, ad Alcamo è il momento della resa dei conti - QdS

Multe per abbandono rifiuti, ad Alcamo è il momento della resa dei conti

Vincenza Grimaudo

Multe per abbandono rifiuti, ad Alcamo è il momento della resa dei conti

giovedì 13 Giugno 2019 - 00:00
Multe per abbandono rifiuti, ad Alcamo è il momento della resa dei conti

Stanno partendo i primi provvedimenti emanati nel 2015: 30 giorni di tempo per pagare. Il Comune avvia le ordinanze di ingiunzione ai cittadini che non hanno pagato i verbali

ALCAMO (TP) – I conti prima o poi si pagano, non solo con la natura ma anche e soprattutto con la giustizia.
Arriva a conclusione il giro di vite della Polizia municipale che dal 2015 ha avviato un serrato controllo sul corretto smaltimento dei rifiuti in città. Per i primi trasgressori, che quattro anni fa furono beccati grazie ad un’attività di ispezione dei sacchetti della spazzatura, sono arrivate le ingiunzioni al pagamento.

Due nuclei familiari e altrettante attività commerciali del centro storico scoperte ad abbandonare sacchi di spazzatura per strada.
Per ognuno di loro verbali di 200 euro a cui vanno aggiunte altre spese di notifica che oscillano tra 12 e 20 euro. In questi giorni sono partite le prime ordinanze di ingiunzione al pagamento sottoscritte dal dirigente della Direzione 2 Ambiente Venerando Russo. Sono trascorsi i tempi per il possibile pagamento del verbale in via bonaria, adesso i cittadini indisciplinati avranno 30 giorni di tempo per poter pagare.

Trascorso questo lasso di tempo sono due le strade: o la via del contenzioso, quindi da parte dei multati un ricorso al giudice di pace, oppure incorrere in altre sanzioni e interessi decidendo quindi di pagare più in là col tempo. Una coppia di coniugi è stata identificata per aver lasciato nel sacchetto abbandonato per strada un bollettino di conto corrente per la fornitura di energia elettrica; un’altra famiglia è stata invece rintracciata per aver gettato nel sacchetto una bolletta del gas.
Per quanto concerne invece i due commercianti, sono stati identificati perchè all’interno erano ammassati rifiuti prodotti dalla stessa azienda e anche degli scontrini intestati allo stesso negozio. Tutte “prove”, secondo il comando di Polizia municipale, che inchioderebbero i responsabili che avevano invece gettato per strada numerosi sacchi neri con rifiuti promiscui tra vetro, carta, metalli e altro ancora.

Questo è comunque soltanto l’inizio di un percorso che a breve porterà il Comune ad emettere numerose altre ordinanze di ingiunzione nei confronti di chi è stato multato e non ha pagato nei tempi canonici il verbale elevato. Dal 2015 ad oggi tante altre attività di controllo sono state effettuate, la maggior parte delle quali con le telecamere mobili nascoste nei siti più a rischio di abbandono rifiuti: le persone identificate grazie alle targhe dei veicoli immortalate dagli spietati occhi elettronici.

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