Multiservizi, taglio ai costi e più competenze In Consiglio arriva il nuovo regolamento - QdS

Multiservizi, taglio ai costi e più competenze In Consiglio arriva il nuovo regolamento

Miranda Desiree

Multiservizi, taglio ai costi e più competenze In Consiglio arriva il nuovo regolamento

giovedì 18 Aprile 2019 - 00:00
Multiservizi, taglio ai costi e più competenze In Consiglio arriva il nuovo regolamento

CATANIA – È fissato per il 23 di questo mese il prossimo Consiglio comunale. Oltre alle interrogazioni dei vari consiglieri, ciò che pesa di più sul piatto è il nuovo regolamento per la partecipata Multiservizi. Un nuovo accordo utile a riorganizzare le casse in rosso del Municipio.

L’azienda è titolare dell’affidamento in house dei servizi strumentali del Comune e secondo quanto afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Castiglione “l’obiettivo è ridurre il costo del contratto, ampliare i servizi che oggi l’azienda offre al Comune e al contempo dargli l’opportunità di fare dei lavori per conto terzi”.

L’opzione è per un massimo del 20 per cento dei servizi, che saranno pagati da chi li desidera. “È un regolamento importante, per questo ho convocato il Consiglio dopo Pasqua, per dare la possibilità di studiare bene le carte e cercare di risolvere il problema della Multiservizi. Io sono certo che avremo i 19 voti favorevoli necessari, perché è nell’interesse di tutti dare servizi alla nostra città”, dice Castiglione. Proprio in queste ore, però, si è diffusa la notizia che il primo cittadino catanese starebbe per lasciare il partito di Berlusconi, Forza Italia, e anche gli equilibri in Consiglio potrebbero essere ridefiniti.

Cuore del nuovo testo è l’articolo n.3 che garantisce il rispetto dei principi fissati dal Testo Unico sulle società a partecipazione pubblica previsto dal decreto legislativo n. 175 del 19 agosto 2016. Qui si leggono le finalità. “La società potrà svolgere servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con tutte le attività connesse alla gestione di aree, di stabilimenti, di luoghi ed impianti destinati ad ormeggio di inbarcazioni e di immobili di proprietà del Comune di Catania o in uso allo stesso”.

Il riferimento particolare è attività di pulizia di immobili e di aree, sanificazione civile e industriale, disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, autospurgo e disostruzione. Non mancano pulizia e manutenzione di spiagge, realizzazione e manutenzione di aree a verde e parchi comunali, pulizia di tombini e caditoie, servizi cimiteriali.

A questi vanno aggiunti servizi informatici ed elaborazione amministrativa, accertamento e supporto alla riscossione connessi alle entrate tributarie ed extra tributarie, nonché attività di censimento, segnalazione e rimozione degli impianti pubblicitari irregolari, interventi sul patrimonio edilizio e sugli impianti sportivi, gestione dell’autoparco comunale.

Alla fine dell’articolo viene specificato che “oltre l’ottanta per cento del fatturato della società deve derivare dello svolgimento dei compiti ad essa affidati dall’ente pubblico (o dagli enti pubblici) soci; la produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza nel complesso dell’attività della società”.

Ciò che si cerca, dunque, è ulteriore iniezioni di denaro da altri Enti che suppliscano, in qualche modo, alle mancanze del Comune. Già nei giorni scorsi, su indicazione del sindaco, è stato ridefinito il Consiglio d’amministrazione della società partecipata: Massimo Lombardo è il nuovo presidente che sarà coadiuvato da Sonia Agata Sofia e dal riconfermato Antonio Di Giovanni.

Desirée Miranda

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