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Non solo lavoro, mobilità e ambiente priorità per i siciliani

redazione

Non solo lavoro, mobilità e ambiente priorità per i siciliani

mercoledì 10 Giugno 2020 - 00:00
Non solo lavoro, mobilità e ambiente priorità per i siciliani

Se n’è discusso a Messina in occasione del Salone dell’innovazione sociale organizzato con l’Ateneo e la Camera di commercio. Marco Fiorino, responsabile sportello Csr: “Il nostro progetto è creare modelli di sviluppo sostenibile”

MESSINA – In maggioranza soddisfatti di come si vive nella propria regione e attenti alle tematiche legate alla sostenibilità. Si presenta così il feeling dei siciliani secondo una rilevazione effettuata nel 2019 da Ipsos, con il 53% degli abitanti dell’isola che dà un giudizio positivo sulla qualità della vita. Mentre il 47% esprime invece una valutazione negativa, confermando che la Sicilia è una terra di forte carattere e di contrasti, dove i giudizi e le prese di posizione sono molto polarizzati. Il concetto di qualità della vita non può prescindere ormai da quello di sviluppo sostenibile e per quanto riguarda il significato di sostenibilità, il 70% dei siciliani afferma di conoscerlo (di cui il 38% molto bene) mentre la percentuale di coloro che non lo conoscono affatto raggiunge il 25%.

Non mancano però alcune preoccupazioni per i siciliani e, sempre in base ai dati Ipsos, alcuni temi sono ritenuti prioritari nella propria zona di residenza rispetto ad altri: al primo posto economia e occupazione, citate dal 57% degli abitanti dell’isola, seguono mobilità (45%) e ambiente (29%).

Sono comunque tante le realtà locali impegnate nello sviluppo equo e sostenibile della comunità e nella tutela dell’ambiente. Dal punto di vista ambientale le aziende dimostrano sempre più attenzione alle ricadute delle loro azioni. Come rileva infatti il rapporto GreenItaly 2019 (Fondazione Symbola – Unioncamere), la Sicilia è la nona regione in Italia per numero di imprese che nel periodo 2015-2019 hanno investito in prodotti e tecnologie green.

Nell’ambito della sostenibilità, e ancor di più nell’attuale momento di ripresa delle attività dopo il lockdown per pandemia, è importante favorire lo scambio di esperienze tra i diversi soggetti. Proprio per questo ha fatto tappa per la prima volta a Messina il Salone della Csr e dell’innovazione sociale, la più importante manifestazione in Italia dedicata ai temi della sostenibilità. L’incontro Formazione e sostenibilità per lo sviluppo del territorio ha raccontato “I Volti della sostenibilità” – filo conduttore della ricognizione svolta dal Salone nelle regioni italiane – con particolare attenzione ai progetti formativi. L’evento si è svolto in diretta streaming, sulla piattaforma Webex messa a disposizione da Cisco.

“La cultura dello sviluppo sostenibile – spiega Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – cresce solo se alimentata da esperienze positive e da iniziative di formazione, attività che contribuiscono a costruire consapevolezza e stimolano la condivisione. Nella tappa di Messina le buoni prassi delle imprese e la qualità della formazione saranno al centro dell’attenzione: dalle istituzioni al mondo dell’educazione, dalle imprese alle associazioni, a tutti gli attori sociali viene chiesto un maggior impegno per lo sviluppo del territorio”.

La tappa di Messina è stata organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina e la Camera di Commercio di Messina. Il dibattito ha permesso di approfondire alcune buone prassi di sostenibilità messe in campo da tutti gli attori sociali, dagli enti pubblici alle istituzioni scolastiche e universitarie, dalle imprese alle associazioni.

In apertura dei lavori sono intervenuti Daniela Baglieri e Roberta Salomone, rispettivamente pro rettore con delega Terza Missione e Delegata RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile dell’Università degli Studi di Messina, Paola Sabella, segretario generale della Camera di Commercio di Messina, Luisa Pulejo, Vice presidente GBS – Gruppo di studio per il Bilancio Sociale. Hanno partecipato poi al confronto i rappresentanti di Fratelli Damiano & C., Miscela d’Oro, Simone Gatto, A2A, Enel Italia e Finish Italia – RB Hygiene, Athena Green Solutions.

“L’Università di Messina – ha detto Roberta Salomone, delegata RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile dell’Università degli Studi di Messina – è lieta di avere collaborato alla realizzazione della tappa di Messina del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, iniziativa che si inserisce a pieno titolo tra quelle che l’Ateneo promuove e organizza per la diffusione della cultura della sostenibilità. I temi della sostenibilità sono, infatti, i principi ispiratori di ogni attività di Ateneo: dalla formazione ed educazione dei propri studenti alla ottimizzazione dei propri processi interni, dalle attività di sensibilizzazione ed informazione rivolte a tutte le componenti della società con cui l’Università interloquisce, alle molteplici azioni indirizzate al miglioramento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, energia, mobilità e trasporti, rifiuti, benessere, pari opportunità, educazione, salute, e così via, che integrano sinergicamente attività tecnico-amministrative, di ricerca, di didattica e di terza missione”.
“Nonostante si sia radicata nelle nostre imprese l’agire nel superare i propri confini geografici, le stesse hanno sempre mostrato una forte vocazione per il territorio, continuando ad essere presenti e mantenendo l’attenzione verso il proprio luogo d’origine – “- ha aggiunto Marco Fiorino, responsabile dello sportello CSR della Camera di Commercio di Messina – Il nostro progetto è creare modelli di sviluppo sostenibile e mettere a fattor comune le belle pratiche già esistenti, favorendo la commistione tra le imprese e il Terzo settore, all’insegna della legalità e della responsabilità sociale. La nostra attiva collaborazione con il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale rafforza il percorso intrapreso ed i valori sui quali stiamo crescendo: ‘fare la cosa giusta’”.

Una parte della discussione è stata dedicata all’Agenda 2030 e al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dalle Nazioni Unite per il prossimo decennio. Gianni Bottalico del segretariato ASviS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile ha fatto il punto sull’attuazione degli obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale e sulle strategie da realizzare in un momento cruciale di ripartenza in seguito all’emergenza sanitaria.

Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, Csr manager network, Fondazione Global compactnetwork Italia, Asvis – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.

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