Nuova chance per il Progetto Girgenti, 16 mln di euro per rilanciare la città - QdS

Nuova chance per il Progetto Girgenti, 16 mln di euro per rilanciare la città

Pietro Vultaggio

Nuova chance per il Progetto Girgenti, 16 mln di euro per rilanciare la città

martedì 23 Luglio 2019 - 01:00
Nuova chance per il Progetto Girgenti, 16 mln di euro per rilanciare la città

Il sindaco Firetto: “Ripartiamo dopo due anni persi inutilmente per un intervento normativo infausto”. La Corte dei Conti ha registrato la convenzione di modifica del vecchio Bando periferie

AGRIGENTO – Il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha comunicato all’Amministrazione comunale agrigentina che la Corte dei Conti ha registrato la convenzione di modifica relativa al Progetto Girgenti, inserito nel Programma straordinario d’intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei capoluoghi di provincia.

“Possiamo finalmente ripartire con questo progetto – ha dichiarato il sindaco Lillo Firetto – dopo due anni persi inutilmente per colpa di un intervento normativo statale infausto”. I progetti inseriti nel Piano sono molto numerosi e riguardano diverse zone del centro storico. Il problema è che la città potrebbe non vedere cantieri aperti prima della fine del 2020.

Si tratta complessivamente di 15 milioni e 800 mila euro, che già avrebbero dovuto tradursi in cantieri: un programma di investimenti a lungo termine che coinvolge anche i privati in un processo di sviluppo turistico, culturale, sociale ed economico della città.

Il Bando per le periferie risale al 2016. È stato il cardine fondamentale attorno a cui Enti, istituzioni, associazioni, ordini professionali, Università, imprenditori e giovani volontari hanno ripensato intere aree abbandonate della città: interventi di sicurezza sociale, di recupero urbanistico, architettonico, di interconnessione modale, mobilità e servizi sharing. Una visione a largo spettro, condivisa e partecipata del recupero delle aree più abbandonate e degradate.

“Da un lato – ha detto Firetto – è un traguardo che si conferma e che sembrava del tutto sfumato. La dichiarata sospensione di finanziamenti da parte del Governo Conte ci aveva messo in allarme. La battaglia condotta dai sindaci con l’Anci ha permesso di trovare un’intesa e restituire ad Agrigento quanto impropriamente era stato tolto dal Governo, stoppando di fatto, con compiacimento di ampi settori del Parlamento, tutta una serie di investimenti in aree degradate di tutta Italia”.

Un piano per costruire una Sicilia migliore. Agrigento, dopo il grande prestigio che negli ultimi anni la Valle dei Templi è riuscita a recuperare a livello internazionale, è pronta a ripartire e a sistemare ogni angolo in vista di altri successi. Il turista si aspetta di trovare storia, pulizia e sistemazione per ritornare e far pubblicità.

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