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Omicidio Carlo La Duca a Termini Imerese, l’incontro fatale con la moglie

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Omicidio Carlo La Duca a Termini Imerese, l’incontro fatale con la moglie

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giovedì 24 Marzo 2022 - 13:35

Minacce, bugie, depistaggi. Per oltre 3 anni Luana Cammalleri e Pietro Ferrara, detto Piero, avrebbero calcolato ogni mossa. Le indagini

Carlo La Duca di Termini Imerese non è scomparso, è stato ucciso. Ad ammazzarlo la moglie Luana Cammalleri e l’amico Pietro Ferrara, detto Piero.

Il cadavere mai ritrovato e i giochi erotici degli amanti

Questa la tesi sostenuta dalla Procura che li ha arrestati a distanza di più tre anni da quel maledetto 31 gennaio 2019. I due sono accusati anche di occultamento di cadavere, mai ritrovato.

Gli inquirenti hanno scoperto che i due presunti assassini – amanti – utilizzavano i vestiti indossati da Carlo nel giorno del matrimonio per i loro giochi erotici.

Carlo La Duca, dalla separazione alla nuova compagna

Carlo La Duca si era separato da oltre un anno da Luana Cammalleri e con lei aveva anche dei bambini con i quali aveva da poco riallacciato i rapporti.

Aveva 38 anni e si era rifatto una vita, da qualche tempo aveva una nuova compagna, Cetty, che risiedeva a Comiso. E continuava a svolgere la sua attività di imprenditore agricolo nel suo terreno.

Il giorno dell’omicidio

L’uomo, il giorno in cui è stato ucciso, avrebbe dovuto incontrare la nuova compagna. Ma prima, nel suo terreno, aveva un appuntamento con i suoi assassini, appuntamento che aveva anticipato di voler registrare a Cetty, raccontandole come Piero avesse chiesto di parlargli di una “cotta” per una donna.

La Duca e Cammalleri non erano ancora divorziati. È possibile che Carlo stesse raccogliendo le prove per dimostrare le responsabilità del coniuge nel fallimento del matrimonio?
Qualcosa in quell’incontro è andato storto. E l’ex moglie e Ferrara lo hanno finito. Portando poi la sua macchina – una Golf Gt grigia – nei pressi dell’ingresso dell’autostrada che lo avrebbe dovuto portato a Cinisi. Per depistare le indagini.

L’auto è stata ritrovata grazie al Gps.

Il terrore seminato in famiglia da Luana Cammalleri e i depistaggi

Luana Cammalleri avrebbe più volte minacciato di morte la madre di La Duca, avvolgendole persino il collo con il cavo del telefono. Per questo Carlo aveva montato un impianto di videosorveglianza: temeva che le minacce potessero concretizzarsi.

Prima ancora dell’omicidio, Cammalleri e Ferrara avrebbero rubato e ucciso i cani di La Duca, probabilmente per far supporre agli inquirenti poco dopo che fosse rimasto vittima di una vendetta mafiosa. Ma i poveri animali furono ritrovati morti dentro dei sacchi neri.

Luana e Pietro hanno tentato di depistare le indagini fino alla fine. A più riprese sono comparsi in tv piangendo, rivolgendo appelli all’imprenditore agricolo, esortandolo a tornare. Addirittura Cammalleri cercava di “convincerlo” a tornare da lei e dai bambini, assicurandogli “perdono”. Ferrara, dal canto suo, gli comunicava la sua intenzione di “aiutarlo” in caso di problemi economici, “come sempre”.

Le indagini – così come reso noto ieri durante il programma televisivo Chi l’ha visto? in onda su Rai 3 – hanno appurato come tutto fosse da loro premeditato. Si comunicavano le interviste, si confidavano l’intenzione di piangere e di rivolgere appelli alla vittima e, in alcuni casi, spegnevano il telefono per non essere intercettati.

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