Palermo apre le porte per chi fugge via dall’Ucraina - QdS

Palermo apre le porte per chi fugge via dall’Ucraina

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Palermo apre le porte per chi fugge via dall’Ucraina

giovedì 10 Marzo 2022 - 09:34

Sono arrivate in aeroporto le prime famiglie di profughi provenienti da Cracovia. Ma non è l’unica iniziativa di solidarietà che ha preso vita in città

PALERMO – L’aeroporto Falcone-Borsellino ha accolto le prime persone, tra adulti e bambini, provenienti dall’Ucraina – tramite Cracovia, in Polonia – e in fuga dalla guerra che sta devastando il Paese.

La Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo, in collaborazione con la Direzione aeroportuale Sicilia Occidentale dell’Enac e della Polaria, la Polizia di frontiera, insieme al Comune di Palermo, ha creato un percorso di accoglienza per il loro arrivo. Nella sala restituzione bagagli, è stato installato un desk di assistenza e info con la presenza di un mediatore culturale per orientare i profughi e fornire contatti con associazioni e istituzioni.

“Abbiamo contattato i nostri amici e partner dell’aeroporto di Cracovia – ha detto il direttore generale della Gesap, Natale Chieppa – con i quali da anni abbiamo una stretta collaborazione. Stanno attraversando un periodo di emergenza, ci sono tante persone in partenza e hanno apprezzato la nostra disponibilità ad accogliere chi fugge dalla guerra in Ucraina. Da Cracovia informeranno i passeggeri che, una volta sbarcati a Palermo, riceveranno assistenza”.

Una volta in sala arrivi, grazie alla collaborazione con la Struttura commissariale per l’emergenza Covid della provincia di Palermo, i passeggeri ucraini possono sottoporsi a tampone antigenico ed, eventualmente, avere somministrato il vaccino anti-Covid presso l’hub vaccini in sala check-in C.

La macchina dell’accoglienza – ha commentato il commissario Covid, Renato Costa – ha funzionato a dovere, proprio come ci aspettavamo. Non sarebbe stato possibile senza un lavoro di squadra tra noi, Usmaf, Unhcr, Protezione civile, Comune e Gesap. Da parte nostra, mettere queste persone che scappano da una guerra terribile in condizione di eseguire il tampone e di iniziare il percorso vaccinale era il minimo che potessimo fare: la loro sicurezza, in un momento di sofferenza tale, ci sta particolarmente a cuore”.

Per il sindaco Leoluca Orlando si tratta “di un impegno concreto della città e dell’Amministrazione comunale, in sinergia con altre istituzioni, per l’accoglienza dei profughi ucraini. Il segno tangibile di una città che conferma, ancora una volta, l’importanza e il valore del diritto alla pace e alla vita”.

Intanto, si susseguono le iniziative anche per inviare aiuti alle persone che sono rimaste in Ucraina. Da Palermo e provincia si è mobilitato infatti il mondo delle farmacie, con Ordine dei farmacisti di Palermo, Federfarma Palermo, associazione Giorgio La Pira onlus e Rotary e-club Colonne d’Ercole che hanno organizzato una raccolta di farmaci senza prescrizione medica, parafarmaci, prodotti per l’infanzia, presidi sanitari, kit di primo soccorso, materiali di medicazione e di automedicazione indicati dal ministero della Sanità ucraino, donati dagli stessi farmacisti e dai cittadini e affidati all’associazione Ucraini in Romania che ne curerà la consegna, al confine, alla Croce rossa ucraina e alle associazioni internazionali che assistono i profughi.

Un primo carico di generi vari è già giunto a destinazione. Un secondo è previsto in partenza questa settimana e altri saranno messi a punto entro il mese. I cittadini possono donare utilizzando i contenitori dell’iniziativa “Raccogliamo la solidarietà” presenti in molte farmacie, oppure affidando le donazioni ai farmacisti laddove i contenitori non siano presenti.

I farmacisti di Palermo e provincia stanno aderendo in massa anche all’invito rivolto da Roberto Tobia, presidente dei farmacisti europei del Pgeu, segretario nazionale e presidente provinciale di Federfarma, a partecipare alla raccolta fondi organizzata da Federfarma nazionale sempre per l’acquisto di farmaci in raccordo con le autorità ucraine.

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