Palermo canta la sua rinascita riabbracciando Santa Rosalia - QdS

Palermo canta la sua rinascita riabbracciando Santa Rosalia

Francesco Sanfilippo

Palermo canta la sua rinascita riabbracciando Santa Rosalia

sabato 02 Luglio 2022 - 08:42


Presentata dall’arcivescovo Lorefice e dal sindaco Lagalla la 398^ edizione del Festino. Il Carro trionfale sfilerà preceduto da coloro che hanno lottato in prima linea durante la pandemia

PALERMO – “Questo Festino non può e non deve essere un motivo di evasione, di alienazione, ma motivo di autentica festa. Ci chiede di cantare insieme un inno di liberazione che nasca da cuori e mani che hanno deciso di coinvolgersi in un cammino di rinascita di questa nostra città amata da Rosalia. Amata da tutti noi, tranne da chi la vuole tenere in schiavitù”. Questo è l’auspicio dell’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, condiviso durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina, insieme al neo sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, per la presentazione della 398^ edizione del Festino di Santa Rosalia.

La conferenza si è svolta nel Salone Filangieri del Palazzo Arcivescovile di Palermo e il titolo di quest’edizione sarà “Canto contro la peste”. “Nove orchestre e una preghiera” è invece il sottotitolo e la sintesi del programma artistico. Quest’ultimo è stato preparato da un gruppo di lavoro interno all’Amministrazione con il coordinamento organizzativo di Gaspare Simeti e da un Comitato di direzione artistica, coordinato da Maurizio Carta, prorettore dell’Università di Palermo.

Qualche timore legato al Covid-19, non ancora sconfitto, ma anzi in ripresa, come raccontano i dati sui contagi. “Ricominceremo da quest’anno – ha affermato il sindaco Lagalla – contro la pestilenza moderna contro la quale cantiamo e saranno due operatori che si sono impegnati contro la pandemia in una battaglia straordinariamente difficile che non è ancora finita. Anche se l’epidemia è divenuta endemica, raccomandiamo che possa essere usata la mascherina in quest’occasione di ampia partecipazione popolare in tutte le manifestazioni religiose programmate nel calendario proposto tanto dalla Diocesi, quanto dall’Amministrazione”.

Il Carro trionfale, decorato da note musicali, sfilerà lungo il Cassaro il 14 luglio, attraverso un percorso musicale di nove stazioni. Il corteo partirà da Porta Nuova-Palazzo Reale e giungerà al Palchetto della Musica per un ultimo saluto musicale, prima dello spettacolo dei fuochi d’artificio. Davanti al carro, in prima fila lungo tutto il percorso, sfileranno medici, infermieri, Protezione civile, Forze dell’ordine, Croce rossa in segno di riconoscenza per coloro che durante la pandemia hanno salvato vite umane mettendo a rischio la propria sicurezza.

“Nei prossimi cinque anni – ha aggiunto il primo cittadino – avremo la possibilità di rappresentare dieci grandi categorie di questa nostra città come i sofferenti, i bambini, le donne, i professionisti, i poveri e gli immigrati”. Non a caso, la tradizionale triplice invocazione sarà condivisa, una ciascuno, dal sindaco e da altri due testimoni, uno per la sanità e uno per la Protezione civile.

Il Comitato artistico è stato formato dall’Università degli Studi di Palermo, dalla Fondazione Teatro Massimo di Palermo, dall’Accademia di Belle Arti di Palermo e dalla Fondazione Teatro Biondo Stabile di Palermo. A questi si aggiungono il Conservatorio di Musica di Stato Alessandro Scarlatti, la Fondazione Federico II, la Fondazione The Brass Group e la Fondazione Sant’Elia. Tutti questi enti hanno messo a disposizione le loro risorse umane, culturali e artistiche. La lista non è ancora completa, poiché altri enti si starebbero affiancando. Il Festino che si terrà tra due settimane, ha un costo previsto tra i 150 mila e i 250 mila euro.

Sarà anche realizzato un documentario a cura del Centro sperimentale di cinematografia – Scuola nazionale di Cinema-Sede Sicilia che racconterà lo svolgimento della manifestazione.

Intanto, però, si guarda già al futuro e a un appuntamento che per la città sarà storico. “Vi è tutta la disponibilità dell’Amministrazione – ha concluso Lagalla – a organizzare il 400° anniversario oltre che il 399°. È mio intendimento, con la stessa metodologia di coinvolgimento corale, programmare un intero anno di attività su Santa Rosalia e il rapporto della città con la Santa”.

Francesco Sanfilippo

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