Giorgia Meloni a Palermo, le immagini della contestazione

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Giorgia Meloni a Palermo, le immagini della contestazione

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mercoledì 21 Settembre 2022 - 07:08

La tensione è salita quando sarebbero stati lanciati alcuni oggetti contro gli agenti, che a quel punto avrebbero reagito, ci sarebbe stato anche qualche colpo di manganello

Momenti di tensione tra Polizia e contestatori a margine del comizio di Giorgia Meloni a Palermo. Mentre la presidente di Fratelli d’Italia parlava davanti al Politeama, un gruppo di contestatori con cartelli con slogan come “Meglio porco che fascista” e “Sul mio corpo decido io” sono stati bloccati dalla polizia all’angolo fra le vie Principe di Belmonte e Ruggero Settimo.

La polizia ha caricato un gruppo di manifestanti, una cinquantina, che ha tentato di sfondare il cordone di polizia attorno all’area dove era in corso il comizio di Giorgia Meloni, a Palermo.

Una persona è stata fermata.

L’intervento della Polizia, cosa è successo

Gli agenti sono intervenuti quando un manifestante ha lanciato una bottiglia d’acqua contro la polizia in tenuta antisommossa.

I manifestanti avrebbero cercato di raggiungere il palco dove parlava Meloni da più punti del quadrilatero intorno piazza Politeama, in pieno centro città. Ma i poliziotti li hanno bloccati in ogni varco. La tensione è salita quando sarebbero stati lanciati alcuni oggetti contro gli agenti, che a quel punto avrebbero reagito, ci sarebbe stato anche qualche colpo di manganello.

Oltre ai poliziotti del reparto mobile, a presidiare le strade limitrofe anche gli agenti della Digos e della scientifica.

Giornalisti spintonati e caduti a terra

Alcuni cronisti che si trovavano tra la polizia e i manifestanti a Palermo mentre gli agenti caricavano i contestatori dopo il tentativo di raggiungere la piazza dove stava parlando Meloni per la chiusura della campagna elettorale, hanno ricevuto spintoni. Una giornalista è caduta per terra. Un altro cronista che stava fotografando un manifestante che mostrava un cartello di protesta, prima della carica, è stato identificato dagli agenti.

L’intervento dell’Associazione stampa parlamentare siciliana

“L’Associazione stampa parlamentare siciliana si schiera a fianco dei colleghi giornalisti che ieri pomeriggio sono stati coinvolti in alcuni episodi per le strade di Palermo durante gli interventi della polizia mentre in piazza Politeama era in corso il comizio della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. In particolare, l’Associazione si stringe attorno alla cronista di Repubblica Alessia Candito, colpita e caduta per terra mentre stava documentando l’intervento degli agenti in tenuta antisommossa nei confronti di alcuni manifestanti scesi in piazza per contestare e tenuti a distanza dal comizio elettorale”. E’ quanto si legge in una nota dell’associazione stampa parlamentare siciliana.

“Solidarietà anche a tanti altri cronisti e operatori spintonati durante le fasi concitate in via Ruggero Settimo e al collega giornalista identificato dalle forze dell’ordine solo perché stava scattando delle foto ai cartelli mostrati dai manifestanti – prosegue la nota – Deplorevole inoltre l’azione dei no-vax che hanno imbrattato i muri dove ha sede l’Ordine dei giornalisti. L’Associazione si augura che si tratti solo di episodi e non della restaurazione di un clima che deve appartenere solo alla storia”.

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