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Palermo, Orlando: “Niente spazio per i malavitosi”

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Palermo, Orlando: “Niente spazio per i malavitosi”

martedì 03 Marzo 2020 - 00:03
Palermo, Orlando: “Niente spazio per i malavitosi”

Il sindaco ha incontrato la stampa dopo gli arresti per corruzione che hanno scosso il Comune. Fiducia dell’Amministrazione nel nuovo Prg per impedire inutile consumo di suolo

PALERMO – “Da parte di questa Amministrazione comunale non c’è spazio per interessi malavitosi. Non possiamo impedire il crimine, ma possiamo evitare che faccia danno e lo abbiamo fatto”. Così si è espresso in conferenza stampa il sindaco Leoluca Orlando, che ha convocato i giornalisti dopo l’operazione che ha portato in manette, con l’accusa di corruzione, consiglieri e funzionari del Comune e alcuni imprenditori.

“L’inchiesta – ha aggiunto Orlando – è uno straordinario fascio di luce sull’Amministrazione e ringrazio la Magistratura per quello che sta facendo. Mi sono messo immediatamente a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento. Abbiamo messo in sicurezza, rispetto a percorsi speculativi e malavitosi, quello che è il Governo del territorio della nostra città. Abbiamo mantenuto fede alla nostra visione di Piano regolatore generale che impedisce il consumo di suolo e abbiamo provveduto a inviare al Genio civile il Prg che sostanzialmente sbatte la porta in faccia al tentativo di massacrare il territorio comunale”.

Un’operazione, quella di sabato scorso, che però ha avuto ripercussioni anche sull’Amministrazione comunale e su Emilio Arcuri – con riferimento al funzionario Mario Li Castri, coinvolto nell’operazione e vicino proprio ad Arcuri – che, designato assessore soltanto pochi giorni fa, ha deciso di rinunciare all’incarico. “Emilio Arcuri – ha spiegato il sindaco – con rara sensibilità sabato mattina ha convenuto sull’opportunità di fare un passo indietro. Bisognerebbe raccontare questa storia a coloro i quali pensano che bisogna aspettare l’eventuale inizio di un processo o che si pronunci un magistrato per fare valutazioni di opportunità”.

Orlando ha affermato di essere pronto a riferire in Consiglio comunale sulla vicenda. Ma intanto a prendere il posto di Arcuri sarà Vincenzo Di Dio, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Palermo. Di Dio, che è anche professore universitario, farà parte della squadra allargata di Orlando insieme a Sergio Marino e Paolo Petralia. I nuovi assessori, come affermato dallo stesso Orlando in conferenza stampa, giureranno giovedì prossimo a mezzogiorno. “Di Dio – ha affermato Orlando – è un tecnico di alta professionalità. L’ho scelto perché è una persona stimata e apprezzata. Quando l’ho chiamato sabato scorso stava cucinando, l’ho incontrato e gli ho chiesto la sua disponibilità. Mi ha chiesto del tempo per sciogliere la riserva e ha accettato l’incarico. La sua scelta è anche un messaggio ai tanti professionisti di questa città, perché non vengano confusi con quanti hanno tradito la dignità di una professione. Quella di Di Dio è una scelta politica, anche se si tratta di un tecnico. L’idea che il monopolio della politica spetti ai partiti fa parte di un’archeologia che non interessa più a nessuno”.

“Il mio sì alla proposta di entrare a far parte della Giunta comunale – ha detto Di Dio – nasce dal forte senso di responsabilità che da sempre caratterizza il nostro impegno come categoria professionale. Il Comune si trova a dover superare una difficile situazione e se è necessario il nostro apporto tecnico noi non ci tiriamo indietro”.

“Ringrazio il sindaco Orlando per la fiducia accordatami – ha concluso il presidente dell’Ordine degli ingegneri – e per le sue attestazioni di stima nei miei confronti. So di essere chiamato a un lavoro complesso e delicato ma darò il massimo per portarlo avanti con senso del dovere e spirito di servizio verso la comunità cittadina”.

Le opposizioni
Chiesto confronto in Consiglio

PALERMO – Prima dell’intervento del sindaco Leoluca Orlando in conferenza stampa le opposizioni in Consiglio hanno chiesto di riunire d’urgenza l’Aula, già in settimana, “e convocare il sindaco Leoluca Orlando e la Giunta per avviare un confronto schietto e pubblico su quanto è successo”.

L’appello è stato inviato al primo cittadino e al presidente del Consiglio comunale Totò Orlando. In esso, i consiglieri Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Fabrizio Ferrandelli, Cesare Mattaliano, Alessandro Anello, Francesco Scarpinato, Igor Gelarda, Elio Ficarra, Marianna Caronia, Antonino Randazzo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco auspicano che “il documento possa ricevere l’adesione di tutti gli altri consiglieri perché non esiste una distinzione fra maggioranza e opposizione di fronte alla questione morale, legale e di trasparenza”.

I rappresentanti dell’Aula hanno chiesto di “costituire in tempi rapidi la Commissione consiliare Garanzia e Trasparenza per avviare le opportune e necessarie iniziative di verifica e controllo e per promuovere azioni volte ad assicurare imparzialità e il buon andamento della Pubblica amministrazione; sottoporre a revisione, verifica e ritiro gli atti che riportano la firma dei dirigenti coinvolti, compresi quelli che riguardano le nuove linee del tram e il Prg; sospendere il concorso per titoli ed esami a undici posti di dirigente tecnico; chiedere l’intervento immediato della Commissione regionale Antimafia, che tra i suoi compiti annovera anche quello del contrasto agli episodi di corruzione, per fare chiarezza”.

Ance: “Inefficienza causa di corruzione”

PALERMO – “L’impresa edile coinvolta nelle indagini e nell’inchiesta della Procura e della Guardia di Finanza, aderisce ad Ance Palermo ma nessun legale rappresentante della stessa ha mai ricoperto cariche nella nostra associazione. Ho dato subito incarico al nostro collegio dei probiviri di adottare tutte le misure conseguenti, a norma del nostro codice etico, in questa come in altre occasioni”. Lo ha detto il presidente di Ance Palermo Massimiliano Miconi, in riferimento all’inchiesta che sabato scorso ha portato all’arresto di sette persone tra cui due imprenditori amministratori della ditta edile Biocasa.

“Apprezziamo le parole del sindaco – ha aggiunto – che ha preso le distanze da quanto è successo, ma voglio aggiungere che l’inefficienza della Pubblica amministrazione è spesso una delle cause della corruzione. Se tutti i procedimenti fossero rapidi e trasparenti, ci sarebbero senza dubbio minori possibilità di ricorrere all’imbroglio. Per questo, come associazione, vorremmo che il sindaco e tutta l’amministrazione comunale rendessero celeri e trasparenti i provvedimenti di loro competenza”.

“Inoltre – ha concluso il presidente di Ance Palermo – è necessario dare un segnale anche in un’altra direzione, quella delle nomine dei dirigenti tecnici che fanno capo all’Amministrazione. È inaccettabile che in una città di ottocentomila abitanti ci sia un solo dirigente tecnico e il concorso sia fermo da anni. Auspichiamo, inoltre, l’approvazione nel più breve tempo possibile del nuovo Prg di Palermo, in modo che varianti urbanistiche presentate dal singolo non possano più essere portate avanti, nei modi e nei termini visti dall’inchiesta in corso”.

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