Partenza in salita per la differenziata fra ritardi e obiettivi già lontanissimi - QdS

Partenza in salita per la differenziata fra ritardi e obiettivi già lontanissimi

Lina Bruno

Partenza in salita per la differenziata fra ritardi e obiettivi già lontanissimi

venerdì 21 Giugno 2019 - 00:02
Partenza in salita per la differenziata fra ritardi e obiettivi già lontanissimi

Amministrazione comunale e MessinaServizi continuano a cercare soluzioni per i tanti intoppi. L’iter per l’ampliamento del porta a porta in tutta la città si dovrebbe concludere a settembre

MESSINA – Si complica il percorso avviato verso il porta a porta in tutta la città, che si dovrebbe concludere entro settembre, mentre appare sempre più un miraggio l’obiettivo differenziata al 65% entro luglio.

Con il fermo della discarica di Lentini, dopo il rallentamento di due giorni, con i mezzi pieni in coda davanti all’impianto e i rifiuti che si sono accumulati lungo le strade, la preoccupazione si è concentrata sull’impossibilità di conferire e sui cassonetti pieni, gli stessi che dal primo giugno sarebbero dovuti sparire, a cominciare dalla zona Sud e secondo un cronoprogramma ormai saltato.

Per accelerare lo smaltimento delle tonnellate accumulate (se ne raccolgono 300 ogni giorno) si è fatto ricorso al noleggio di altri sei mezzi. Il presidente di MessinaServizi Bene Comune, Pippo Lombardo, dopo la comunicazione ricevuta dalla Sicula Trasporti relativa alla chiusura dell’impianto di Grotte San Giorgio a Lentini, dove Messina e altri duecento Comuni siciliani portano i rifiuti, ha invitato la cittadinanza a limitare al minimo indispensabile i conferimenti di indifferenziati, in attesa di comunicazioni da parte dell’assessorato regionale all’Ambiente e del tavolo di crisi per affrontare l’emergenza.

Tutto ciò ha messo in evidenza ancora una volta come la carenza d’impianti rappresenti di per sé un’emergenza la cui definizione non può più essere rinviata. La ditta che gestisce la discarica ha risolto tutto sommato in poco tempo il problema che aveva portato alla chiusura, ma ci sono volute ore per i vari controlli e il collaudo prima di mettere in funzione l’impianto. Per tornare pienamente alla normalità ci vorranno alcuni giorni, anche perché in alcune zone periferiche la situazione si è fatta subito critica.

Nel frattempo c’è la grande scommessa della differenziata che Lombardo non vuole perdere. “Per noi – ha detto – è importante avviare il trend. Se a luglio raggiungo il 40% e il trend è in crescita va bene comunque”.

L’Amministrazione comunale e MessinaServizi continuano a cercare soluzioni per superare gli ostacoli che hanno trovato sulla strada e tra questi ci sono ancora le resistenze degli amministratori di condominio, che contestano molti punti dell’ordinanza del 23 aprile e hanno chiesto alcuni correttivi. Alla riunione con una quarantina di amministratori tenutasi a Palazzo Zanca ha partecipato anche Maria Grazia Interdonato, componente del Cda di MessinaServizi, che si è mostrata disponibile ad accogliere qualche richiesta. Il nodo è la responsabilità giuridica del conferimento errato, ma c’è anche la diatriba su chi debba mettere fuori i carrellati, con gli Amministratori che vorrebbero fossero gli operatori a entrare nei condomini con una sorta di passepartout e prelevarli. Ma Lombardo ha subito bocciato quest’ultima ipotesi. “Nei due quartieri dov’è già partito il porta a porta – ha riferito il presidente di MessinaServizi – i nostri operatori avevano le chiavi, aprivano il cancello e tiravano fuori i contenitori, raddoppiando i tempi di svolgimento del servizio. È impensabile una cosa del genere. L’ordinanza obbliga gli amministratori a organizzare il servizio all’interno del condominio. Non c’è un termine amministrativo, il primo giugno era un nostro obiettivo di programmazione”.

Dai primi di questo mese i condomini avrebbero dovuto ricevere i contenitori e organizzare l’esposizione davanti al civico con ditte o addetti, ma finora sembra tutto molto rallentato. E ci sono ritardi anche sull’approvazione del regolamento che istituisce con le associazioni di volontariato trecento ispettori ambientali e sull’avvio della campagna di comunicazione già aggiudicata, pensata per sensibilizzare la cittadinanza sulla differenziata e informarla sulle modalità.

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