Pensionati, i più “poveri” gli autonomi. Assegni più alti per i dipendenti pubblici - QdS

Pensionati, i più “poveri” gli autonomi. Assegni più alti per i dipendenti pubblici

Michele Giuliano

Pensionati, i più “poveri” gli autonomi. Assegni più alti per i dipendenti pubblici

giovedì 05 Gennaio 2023 - 06:15

Osservatorio Inps: in media ai primi vanno 663 euro al mese mentre ai secondi 1900 euro. In Sicilia, complessivamente, 44.043 nuovi beneficiari nei primi nove mesi del 2022

PALERMO – Nei primi 9 mesi del 2022 sono stati 44.043 i nuovi pensionati siciliani, per un importo medio mensile di 1.008 euro. Un calo non indifferente rispetto al 2021, in cui i nuovi pensionati erano stati 65.535, che difficilmente saranno raggiunti negli ultimi tre mesi dell’anno, per un importo medio di 1.052,52 euro.
Una riduzione di quasi 50 euro mensili circa, registrata dall’Osservatorio dedicato dell’Inps, che possono fare la differenza in questo momento di estrema difficoltà economica. Gli importi più alti sono registrati dai dipendenti pubblici, la cui pensione media sale a 1.896 euro, contro i 1.940 euro dello scorso anno.

Le cifre più basse si registrano nella categoria denominata “assegno sociali”, i cui assegni mensili scendono addirittura a 421 euro contro i 412 euro del 2021. Anche gli autonomi rimangono piuttosto bassi: i 9.336 nuovi pensionati riceveranno mediamente 663 euro al mese, contro i 670 dello scorso anno. Se si guarda alle pensioni categorizzandole non dal punto di vista della provenienza lavorativa dei beneficiari ma dalla tipologia di sostegno fornito: le pensioni di vecchiaia del 2022 sono state 21.880, con un importo medio di 816,08 euro, venti euro meno rispetto al 2021. Le pensioni anticipate, invece, sono state 7.615, con un importo di 2.066.94 euro, in crescita rispetto all’anno prima, quando si fermavano a 2.037,48 euro. Le nuove pensioni di invalidità sono state 2033, da 805, 24 euro al mese, scese di circa 50 euro rispetto al 2021. A seguire, le pensioni per i superstiti, la cosiddetta pensione di reversibilità: i familiari riceveranno circa 733 euro al mese, contro i 720,75 del 2021.

A livello nazionale, l’analisi dell’Inps registra come nei primi nove mesi del 2022 in tutte le gestioni, dagli autonomi alla gestione separata, ai dipendenti pubblici, ad eccezione degli assegni sociali per i quali si registra un aumento del 7%, un numero di liquidazioni di pensioni di vecchiaia mediamente inferiore del 13% rispetto al corrispondente valore nel 2021. Non si tratta quindi di una realtà solo siciliana ma che riguarda tutta la penisola, legata alla congiuntura economica per nulla favorevole.

Scendendo ad un livello di analisi più approfondito degli indicatori statistici che guardano alle singole categorie, si evince che il rapporto tra le pensioni di invalidità e quelle di vecchiaia, sempre nei primi nove mesi del 2022, è inferiore a quello registrato nell’anno2022, ed è pari al 20%. Ancora, le pensioni anticipate rispetto a quelle di vecchiaia, che nel 2021 arrivavano al 43% in più per il totale delle gestioni, nei primi nove mesi del 2022 si attestano al 33% in più rispetto a quelle di vecchiaia.

In termini di genere, la percentuale delle pensioni femminili su quelle maschili presenta nei primi nove mesi del 2022 un valore leggermente superiore a quello del 2021, attestandosi al 128%, contro il 126% nel 2021.

A livello territoriale, invece, il peso percentuale delle pensioni liquidate a residenti nel nord Italia resta pressocchè invariato: 48% nel 2021 contro il 49% nei primi nove mesi del 2022.

Infine, le pensioni liquidate con “Opzione Donna” nel 2022 sono in linea rispetto all’anno 2021, superando le 18 mila pensioni liquidate. Riguardo i requisiti delle pensioni di vecchiaia, negli anni 2021e 2022 l’età minima di accesso alla pensione di vecchiaia è di 67anni, per entrambi i sessi e i settori lavorativi dipendenti privati e autonomi. Per quanto riguarda i requisiti della pensione anticipata, negli anni 2021 e 2022, sono 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, indipendentemente dall’età.

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