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Peppino Impastato, da Stazzema arriva la cittadinanza alla memoria

redazione

Peppino Impastato, da Stazzema arriva la cittadinanza alla memoria

venerdì 06 Marzo 2020 - 00:00

STAZZEMA (LU) – La cittadinanza benemerita alla memoria di Peppino Impastato è stata consegnata al fratello Giovanni impegnato a tramandare la memoria e l’azione del fratello e della madre che si ribellarono alla costrizione mafiosa della loro famiglia per denunciare non solo la violenza mafiosa, ma anche la cultura mafiosa per una legalità che non fosse solo rispetto delle leggi, ma anche tutela del territorio, superamento di una cultura di devastazione e consumo del territorio. È la prima volta il Comune di Stazzema consegna una cittadinanza benemerita alla memoria.

Peppino Impastato, precisa una nota, è stato elevato dal Comune di Stazzema a simbolo della libertà accogliendo l’appello pubblico dei giornalisti Sandro Ruotolo e Paolo Borrometi, costretti a vivere sotto scorta per le minacce di organizzazioni malavitose per la loro attività di ricerca di verità, affinché sia tutelato l’articolo 21 della Costituzione italiana per la libertà di stampa come un bene prezioso perché riguarda la libertà dei cittadini del nostro Paese. Presto il Comune collocherà ‘una panchina della libertà di stampa’ nella piazza municipale. Giovanni Impastato e don Armando Zappolini si sono iscritti all’Anagrafe Antifascista.

“Abbiamo voluto che alla cerimonia fossero presenti i ragazzi delle nostre scuole medie – ha commentato il sindaco Maurizio Verona – perché è a loro che il messaggio deve arrivare: ogni giorno possiamo scegliere se piegarci ad una cultura dominante o essere cittadini consapevoli. Peppino Impastato riassume l’impegno antifascista di difesa di libertà e dei diritti, di giornalista militante e di cittadino che si ribella alla cultura mafiosa, valori che sono fondanti del Parco Nazionale della Pace”.

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