Rc auto, passi avanti per il Contratto base - QdS

Rc auto, passi avanti per il Contratto base

Michele Giuliano

Rc auto, passi avanti per il Contratto base

sabato 11 Luglio 2020 - 00:00
Rc auto, passi avanti per il Contratto base

In Gazzetta, dopo otto anni, il regolamento. Ma la data di effettiva entrata in vigore resta incerta. La novità: un modello elettronico per confrontare le offerte e rendere i costi più trasparenti

ROMA – Il nuovo regolamento per il Contratto base delle assicurazioni Rc-auto, deciso dal ministero dello Sviluppo Economico, fa un passo avanti con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: l’offerta di contratto dovrà essere stilata in base ad un modello elettronico. Il testo (decreto n. 54/2020), pubblicato in Guri con data 2 luglio, si aspettava da tempo, esattamente dall’oramai lontano 2012 (le previsioni risalgono infatti al decreto legge 179/2012), ma, nonostante il passo in avanti, dopo otto anni c’è ancora da aspettare e non si sa, di preciso, quanto. Per completare l’iter, infatti, ci vorrà comunque un nuovo decreto sempre del Mise, per fissare, con precisione la data di entrata in vigore del regolamento.

Bene che vada, si partirà probabilmente a gennaio 2021 anche se ci sarà prima una fase di sperimentazione. Dopo otto anni, quindi, i giochi non sono ancora chiusi. “Notizie che confermiamo con l’amaro in bocca e con la speranza civica che prima o poi cose del genere abbiano un fine – si legge in una nota dell’Aduc, l’associazione per i diritti degli utenti e consumatori – . Sperando che non si debba avere a che fare con il detto popolare chi di speranza vive, finisce per morire disperato”.

Ma andiamo a vedere i particolari del regolamento pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Il dato di fatto è che le compagnie assicurative continueranno ad essere libere nella determinazione del prezzo di questo contratto base, ma dovranno spiegare nei particolari come viene determinato il premio da pagare e tutte le altre condizioni della stessa polizza, quindi le riduzioni, gli eventuali aumenti e gli optional aggiuntivi. La compagnia deve formulare il preventivo al consumatore, con precisa informazione di chi, nello stesso gruppo assicurativo, garantisce questo o quell’altro servizio.

L’uso del modello elettronico predisposto dal Mise serve ad avere un metodo standard di presentare le offerte in modo che le stesse siano facilmente confrontabili con quelle di altre compagnie. Questo grazie al Nuovo ‘preventivatore pubblico’ a cura, oltre che del Mise anche dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza del settore assicurativo. La polizza-tipo prevede le condizioni base e quelle aggiuntive. Le condizioni base riepilogano le clausole relative a coperture, esclusioni e limitazioni della copertura, gestione delle liti, premi e termini di pagamento, attestazioni di rischio e modalità di denuncia del sinistro. Le condizioni aggiuntive evidenziano le clausole per la riduzione del premio e quelle per l’aumento.

Poi ci sono le clausole per la riduzione del costo del premio: scatola nera, ispezione preventiva del veicolo, sistemi di rilevazione del tasso alcolemico. Infine le clausole per il pagamento a rate quelle per sospensione della copertura assicurativa. Il nuovo decreto, di fatto, obbliga le compagnie a presentare l’offerta della polizza anche online. Nel caso in cui la compagnia non avesse un sito web ufficiale, dunque, sarebbe costretta ad adempiere alla richiesta, creando un portale e permettendo al cliente di prendere visione del contratto in tutte le sue clausole e condizioni. A questo punto, poi, il cliente deciderà come procedere.

Nel contratto base, infine, non è prevista, quindi è esclusa, la possibilità di inserire clausole che eventualmente limitino il risarcimento qualora il consumatore si avvalga di riparatori di fiducia. Inoltre il provvedimento appena approvato non lascia spazio a dubbi: in Rc-auto il danneggiato ha diritto a scegliere l’artigiano riparatore di fiducia al fine di ottenere una riparazione a regola d’arte del proprio veicolo.

Movimento Consumatori e Assoutenti, in un comunicato stampa congiunto, hanno espresso soddisfazione per il tanto atteso “contratto base”: “Favorirà la libera concorrenza andando nella direzione dell’abbattimento dei costi dei premi – si legge nella nota. Auspichiamo una rapida predisposizione da parte del Mise del Modello elettronico di preventivo che permetterà nel concreto di rendere operativa la norma”.

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