Rc auto, Sicilia quarta in Italia per risparmio - QdS

Rc auto, Sicilia quarta in Italia per risparmio

Elettra Vitale

Rc auto, Sicilia quarta in Italia per risparmio

martedì 29 Settembre 2020 - 00:00
Rc auto, Sicilia quarta in Italia per risparmio

Il Report “Iper” dell’Ivass: nell’Isola prezzi in calo fino al 6%, complice anche il lockdown
Record a Caltanissetta (-7,3%), seguono Trapani e Enna (-6,7). Ultima Siracusa (-5,7%). I siciliani spendono circa 366€ l’anno, 16 in meno rispetto alla media italiana

PALERMO – Costi Rc auto in calo del 6,1% in Sicilia nel secondo trimestre 2020. L’Isola è quarta tra le regioni italiane per risparmio dei consumatori, con un costo di 366,9 euro l’anno, ovvero 16,1 euro in meno rispetto alla media italiana. È quanto emerge dall’ultimo bollettino “Iper” dell’Ivass, l’Istitituto per la vigilanza sulle assicurazioni, il quale ha sottolineato che, in tutta Italia, tra aprile e giugno del 2020 si è verificata una significativa riduzione dei premi relativi alla copertura di veicoli privati, sebbene con notevoli differenze tra regione e regione.

È proprio nel Sud Italia, dove storicamente sono presenti i costi di polizze più alti, che si registra la flessione più consistente con la Calabria capofila, in cui la spesa media si attesta intorno ai 389,7 euro, ovvero -7,5% rispetto al 2019, seguita dal Lazio (-6,8%) e dalla Puglia (-6,2%). Di contro, il Trentino e la Valle d’Aosta occupano gli ultimi due gradini della lista, rispettivamente con – 2,5% (330 euro) e -2,2% (291,6 euro).

E se su base provinciale la medaglia d’oro in Italia spetta alla calabrese Catanzaro, in cui gli assicurati pagano 374 euro, ovvero l’8,5% in meno del 2019. Nell’Isola, invece, è Caltanissetta a detenere il record di risparmio con un -7,3% e un costo medio di 332,2 euro, cui seguono Trapani e Enna, al secondo posto,con il -6,7% e un costo del premio rispettivamente pari a 346,5 euro e 280 euro. Al terzo posto, Agrigento che segna un -6,5% e una spesa media per gli assicurati pari a 315 euro. Nel capoluogo di regione, invece, nel secondo trimestre 2020 i consumatori hanno pagato 380 euro, il 6,1% in meno, a Catania 395 euro (-5,8%), a Messina 394,7 euro (-5,8%). A Ragusa il costo medio per premio è stato di 352,5 euro (-5,7%) e, infine, a Siracusa si è verificata una flessione del 5,6%, con una spesa pari a 355,5 euro annui.

La riduzione dei costi dei premi assicurativi, come ha sottolineato l’Ivass, ha notevolmente risentito, in prima battuta, dell’effetto delle limitazioni alla circolazione imposte dalla pandemia che hanno portato ad un risparmio del 5,9% ad aprile e, rispettivamente, del 5,4% e del 4,9% per i mesi di maggio e giugno. Nel periodo preso in analisi, infatti, si è verificata una consistente riduzione del numero di contratti stipulati per coprire nuovi veicoli o nuovi assicurati (cosiddetti “nuovi rischi”), che sono diminuiti del -35,8 % rispetto al secondo trimestre 2019. Più in generale, dall’indagine è emerso che il costo delle assicurazioni auto è diminuito del -21,6% dal secondo trimestre del 2014 al secondo trimestre del 2020, con una riduzione di circa 106 euro. Va sottolineato, inoltre, che negli ultimi sei anni si è verificato un importante flessione del differenziale costi tra province italiane, che quest’anno arriva a -40% tra le due province prese come campione ovvero Napoli e Aosta, rispettivamente le città più e meno cara, con uno scarto pari a 217 euro. In secondo luogo, nel 22% dei casi i consumatori italiani hanno prediletto premi che hanno previsto l’installazione della scatola nera, con benefici economici pari in media a 163,6 euro annui.

Il tasso di penetrazione di questa tipologia di contratti, che in città come Caserta ha raggiunto il picco del +65%, in Sicilia è in graduale crescita in tutte le province, le quali registrano un incremento compreso tra il 20 ed il 38% circa, a fronte di una media nazionale pari a +0,5% su base trimestrale, con sconti fino al 35% per le tasche degli assicurati.

Elettra Vitale

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