Rinnovabili in Sicilia, burocrazia blocca tutto, obiettivi 2030 irraggiungibili - QdS

Rinnovabili in Sicilia, burocrazia blocca tutto, obiettivi 2030 irraggiungibili

Gabriele DAmico

Rinnovabili in Sicilia, burocrazia blocca tutto, obiettivi 2030 irraggiungibili

venerdì 07 Gennaio 2022 - 01:30

Svimez, in Sicilia servono investimenti pari a 9 miliardi per raggiungere gli obiettivi climatici del 2030, ma come rivela il dirigente Santacolomba "la crescita degli impianti eolici è pari a zero"

PALERMO – “Candidiamo la Sicilia a diventare la regione più verde d’Italia. Abbiamo tutti i numeri per farlo”. Esordiva così, lo scorso ottobre, il presidente della Regione Nello Musumeci. Ma per essere la Regione più verde d’Italia non bastano le iniziative di mobilità sostenibile sparse in alcuni comuni e qualche albero in più.

Nella transizione ecologica il ruolo strategico è giocato dalla produzione di energia verde che permette l’azzeramento delle emissioni di CO2. Parliamo di impianti fotovoltaici industriali e di grandi parchi eolici. In questo senso è vero che la Sicilia, come dice Musumeci, ha una potenzialità enorme. Ma la potenzialità da sola non basta. Servono interventi, iniziative e investimenti per poter candidare la Sicilia ad essere la “Regione più verde d’Italia”.

Tutte cose che la Sicilia non sta progettando: nessuna risorsa è prevista per agevolare la costruzione di impianti industriali di produzione delle rinnovabili. Ancora peggio, non sono state individuate nemmeno le zone idonee per la costruzione degli impianti fotovoltaici. Zone che le Regioni sono obbligate ad individuare secondo il decreto del 10 settembre 2010 del ministero dello Sviluppo economico recante le Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Rapporto Svimez e gli obiettivi al 2030

Quando si parla di transizione ecologica bisogna tenere a mente che gli obiettivi da raggiungere sono quelli di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050. Secondo un rapporto dello Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzoggiorno) il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pniec (Piano nazionale integrato energia e clima) al 2030 richiede nuovi investimenti negli impianti rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico.

Considerando i costi di installazione medi degli impianti (temperando il costo storico con le previsioni del prossimo decennio), il rapporto individua in circa 82 miliardi di euro gli investimenti teoricamente necessari per la creazione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile in Italia. E la distribuzione di questi 82 miliardi dovrebbe privilegiare le regioni meridionali.

In Sicilia servono 8,8 miliardi per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030

Secondo le stime dell’associazione, infatti, in Sicilia dovrebbe essere investito il 10,8% di queste risorse: ben 8,8 miliardi in impianti fotovoltaici e eolici per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030.

Cosa prevede il Piano energetico della Regione

“Mediamente un mega watt di potenza – dichiara al QdS Domenico Santacolomba, dirigente del servizio di programmazione energetica della Regione siciliana – costa intorno al milione e mezzo di euro. Noi abbiamo previsto, nel nostro piano energetico, di raggiungere con eolico e fotovoltaico 7 mila mega watt al 2030, considerando che già adesso ne abbiamo circa 3,3mila. Quindi arriviamo effettivamente a circa 5 o 6 miliardi solo per l’installazione degli impianti”.

Regione inerte, zero investimenti previsti

Dalla Giunta che candida la Sicilia a diventare la Regione più verde d’Italia ci si aspetterebbero iniziative per sostenere chi decide di produrre energia rinnovabile a livello industriale. Ma la realtà dei fatti è ben diversa. “Non c’è assolutamente nessun soldo investito per gli impianti industriali – spiega Santacolomba -. Il contributo in conto capitale per l’installazione dell’impianto per le società non è previsto nei nostri bandi. Questi impianti vengono realizzati direttamente dalle società con fondi propri”.

Insomma, un settore altamente remunerativo a livello economico e determinante nella lotta contro il cambiamento climatico come quello delle rinnovabili è lasciato nelle mani dei privati. Privati che, senza nessun aiuto economico, spesso decidono di non investire più in questo settore. “Dal 2018 al 2021 – spiega ancora Santacolomba – non ci sono stati grandi installazioni o grandi quantitativi di impianti connessi. La crescita degli impianti eolici e fotovoltaici in Sicilia dal 2018 è tendenzialmente pari a zero”.

IN SICILIA UNA MAREA DI PROGETTI BLOCCATI (CONTINUA LA LETTURA)

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