Salemi. riparte progetto “Case a un euro” - QdS

Salemi. riparte progetto “Case a un euro”

Pietro Vultaggio

Salemi. riparte progetto “Case a un euro”

giovedì 08 Ottobre 2020 - 00:00
Salemi. riparte progetto “Case a un euro”

Il sindaco Venuti: “Vogliamo aumentarne l’attrattività ma ritorno economico è per tutta la città”. Varata un’altra importante misura: finanziamenti a fondo perduto fino a 10mila euro

SALEMI (TP) – Riparte a Salemi il progetto “Case a un euro” per il rilancio del centro storico, al quale si affiancano anche misure per incentivare le attività del territorio.
Per porre fine al degrado, che devastò l’antico centro cittadino, dal terremoto del Belice del 1968, nel 2008, l’allora sindaco salemitano Vittorio Sgarbi lanciò la cessione di immobili diroccati ai privati, in cambio della riqualificazione. A distanza di dodici anni, il progetto viene ripreso e messo nell’agenda di governo del sindaco Domenico Venuti.

Nello specifico, si tratta di due interventi varati dall’Amministrazione comunale che sono stati approvati dalla maggioranza e da alcuni esponenti dell’opposizione in consiglio comunale. “Siamo davanti due passaggi importanti che contribuiscono ad aumentare l’attrattività del nostro centro storico – afferma Venuti -, ma che puntano anche a un ritorno economico per tutta la città”.

Il progetto “Case a un euro” riparte con l’aggiornamento del regolamento che disciplina l’alienazione degli immobili del centro storico, acquisiti al patrimonio del Comune. Ma come funziona? Viene introdotta un’asta con un prezzo base simbolico di un euro per la vendita degli immobili che dovranno essere ricostruiti nello stesso luogo: ricostruzione in loco, quindi, di una struttura ormai fatiscente. Parallelamente, sono state prese alcune misure per le attività imprenditoriali nel centro cittadino, finanziate con fondi del bilancio comunale: è prevista, in particolare, la possibilità di chiedere fino a diecimila euro a fondo perduto per chi ha intenzione di aprire una nuova attività o per chi intende investire ulteriormente in una già esistente. A questi incentivi si sommeranno gli sgravi fiscali per la tassa di occupazione del suolo pubblico in centro storico. I punteggi per la graduatoria finale saranno determinati anche dal numero dei dipendenti di ogni attività, in modo tale da calcolare quante persone siano coinvolte nel progetto del titolare.

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