Spoil system, Meloni incassa la solidarietà del Terzo polo - QdS

Spoil system, Meloni incassa la solidarietà del Terzo polo

Patrizia Penna

Spoil system, Meloni incassa la solidarietà del Terzo polo

Patrizia Penna  |
martedì 10 Gennaio 2023 - 08:35

La legge Bassanini (59/’97) legittima i cambi di vertice entro tre mesi. Renzi: “Critiche ipocrite, ha il dovere di cambiare i dirigenti”

ROMA – Tutto è cominciato dalla proroga, solo fino al 14 febbraio, di Giovanni Legnini a Commissario Straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici del 2016.

Prima ancora aveva fatto parecchio discutere anche il cambio al vertice dell’Aifa (Agenzia italiana del Farmaco): il direttore generale Nicola Magrini concluderà il suo incarico il prossimo 23 gennaio. Dal Tesoro all’Agenzia delle Entrate, dal Demanio al Csm: le poltrone da assegnare sono ancora tante. Qualche nome potrebbe essere riconfermato ma nelle prossime settimane dal governo Meloni potrebbero arrivare importanti novità.

Le nomine dei nuovi dirigenti (il cosiddetto spoil system) messe in atto dal Governo Meloni, proprio non vanno giù alle opposizioni. Il Pd soprattutto ha lanciato accuse durissime parlando di “dannosi cambi in corsa”.

Il centrodestra, compatto, respinge le accuse e incassa anche la “solidarietà” del Terzo polo. “Trovo semplicemente assurde – ha detto ieri il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua Enews – le critiche al governo Meloni sullo spoil system. La Meloni non ha il diritto di cambiare i dirigenti che non ritiene all’altezza: ha il dovere di farlo”.

Renzi ha poi ricordato che la legge sullo spoil system è stata voluta dal “ministro Bassanini”, che, osserva “certo non era uno di destra. Questa idea che quando noi facciamo spoil system è giusto e doveroso per rispettare i nostri obiettivi programmatici e quando lo fa la destra è una lesione delle regole del gioco è pura ipocrisia”. “Giudicheremo la Meloni da quello che fa. E per adesso il giudizio è decisamente negativo. Ma dobbiamo criticarla sui risultati, non sul diritto di scegliersi i collaboratori”, ha aggiunto .

Anche Carolina Varchi, capogruppo in Commissione Giustizia di Fratelli d’Italia alla Camera, ricorda che la legge Bassanini legittima cambi di vertici entro tre mesi dall’insediamento di un nuovo governo: “Se oggi si lamenta (il Pd, ndr) è perché ha paura che smotti il terreno sotto i loro piedi. Incapaci di difendere le istanze sociali e civili della nazione passano giornate intere a discutere se tenere le primarie online o in presenza. Del resto lo sport preferito della sinistra in questi ultimi anni è stato proprio l’occupazione del potere, in tutte le salse, in ogni luogo. Ma adesso quella pacchia è finita. Chi perde le elezioni non può mantenere i propri uomini nella catena di comando. Gli italiani hanno dato, per la prima volta in tanti anni, un mandato chiarissimo su chi deve governare. E chi governa deve avere la possibilità di scegliere uomini competenti e di fiducia. È proprio quello che faremo. Senza chiedere permessi al Nazareno. Lo spoil system è elemento essenziale per l’attuazione del programma di governo”.

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