Stupefacenti, nel 2018 boom di sequestri in Sicilia - QdS

Stupefacenti, nel 2018 boom di sequestri in Sicilia

Serena Giovanna Grasso

Stupefacenti, nel 2018 boom di sequestri in Sicilia

venerdì 07 Febbraio 2020 - 06:30

Secondo dati forniti dal Ministero dell’Interno, nell’Isola si è passati dai 2.754 chili di droghe requisiti nel 2017 ai 29.000 del 2019 (+959%). Quadruplicato il numero di decessi per tossicodipendenza: dai quattro del 2017 ai diciassette del 2018. I dati confermano la situazione emergenziale

PALERMO – Il 2018 è stato un anno nero sul fronte degli stupefacenti in Sicilia.
Secondo i dati contenuti all’interno dell’Annuario delle statistiche ufficiali del ministero dell’Interno, nell’Isola si è concentrato il quarto numero più alto di operazioni antidroga condotte dalle forze di Polizia in Italia (1.963, pari al 7,67% delle 25.596 rilevate complessivamente a livello nazionale). Un numero superiore si osserva nel Lazio (4.317, corrispondente al 16,87%% del totale Italia); seguono Lombardia (4.098, pari al 16%) e Campania (1.966, ovvero il 7,68%).

Nell’Isola queste operazioni hanno condotto al sequestro di oltre 29 mila chili di sostanze stupefacenti (circa un quarto del quantitativo sequestrato a livello nazionale, più precisamente il 23,7% degli oltre 123 mila chili sequestrati), quasi per la maggior parte rappresentate da hashish (poco più di 24 mila chili, corrispondenti all’82,7% del totale sequestrato in Sicilia). Un’altra fetta abbastanza importante è costituita dal sequestro di marijuana (cinquemila chili); quote residuali sono, invece, rappresentate da cocaina (135 chili) ed eroina (5 chili).

Quel che colpisce immediatamente è l’incremento esponenziale di sostanze sequestrate nella nostra regione nel giro di appena un anno: infatti, nel 2018 è stato possibile osservare un incremento pari al 958,9% rispetto all’anno precedente (nel 2017 erano stati sequestrati appena 2.754 chili di sostanze stupefacenti). È stato registrato un incremento percentuale superiore di quantitativo sequestrato solo in Basilicata (da 13 chili nel 2017 a 978 chili nel 2018, ovvero il 7.366% in più). In generale, nell’Isola si rileva il quantitativo sequestrato più ingente. Seguono a distanza Campania (oltre 18 mila chili), Lazio (quasi diecimila chili) e Lombardia (6.400 chili).

Le operazioni condotte nell’Isola hanno portato alla segnalazione di tremila persone (l’8,6% delle 35.745 persone segnalate a livello nazionale), per la maggior parte costituita da popolazione autoctona (2.572 italiani, contro i 428 stranieri). Ben l’11% dei segnalati ha un’età compresa tra 15 e 19 anni (325). Relativamente al numero di persone segnalate, la Sicilia è sorpassata solo da Lazio (5.952), Lombardia (5.020) e Campania (3.063).

Dunque, tutte queste evidenze fin qui riportate, confermano lo stato emergenziale vissuto nella nostra regione riguardo il consumo, l’abuso e la disponibilità di sostanze stupefacenti. Difatti, nel 2018 in Sicilia è ampiamente cresciuto il numero di decessi correlati all’abuso di sostanze stupefacenti: tale numero è letteralmente quadruplicato, passando dai quattro dei 2017 ai diciassette del 2018.

Tenendo esclusivamente in considerazione il 2018, è necessario precisare che il numero di decessi verificatisi in Sicilia incide in modo più contenuto rispetto a quanto accade in altre realtà regionali (costituiscono il 5% dei 334 decessi complessivi rilevati in Italia). Piemonte (36), Veneto (36), Emilia Romagna (34), Toscana (34) e Lombardia (32) doppiano il numero di decessi registrati nella nostra regione.

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