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Terremoto in Sicilia, notte tranquilla, due scosse nelle Eolie

redazione web

Terremoto in Sicilia, notte tranquilla, due scosse nelle Eolie

mercoledì 23 Dicembre 2020 - 08:47
Terremoto in Sicilia, notte tranquilla, due scosse nelle Eolie

Ieri alle 20.27 una scossa di magnitudo 4.4 durata solo pochi secondi ma avvertita in tutta la Sicilia ha sparso la paura, soprattutto nell'Ibleo, epicentro del sisma,. Trema la terra nell'arcipelago


La notte è trascorsa tranquilla dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.4 registrata ieri sera alle 21.27 con epicentro in mare, davanti alle coste ragusane e che ha provocato paura tra la gente nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania.

Dai primi rilievi solo qualche edificio, tra cui un palazzo di otto piani a Gela (Caltanissetta) ha riportato lesioni.

Alle due e alle sette di stamane due scosse di magnitudo 2.2 e 2.4 sono state registrate nell’area delle isole Eolie dove c’è sempre un’attività vulcanica.

Continua, intanto, l’eruzione dell’Etna.

Solo pochi secondi

La scossa di ieri era durata soltanto pochi secondi, ma aveva terrorizzato moltissimi cittadini che l’avevano avvertita nelle province di Ragusa, dove è stato localizzato l’epicentro, Siracusa e anche Catania e persino a Messina.

L’epicentro era stato rilevato dalla Sala Sismica dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, tra le provincie di Ragusa e Caltanissetta, al largo della costa ragusana a quindici chilometri da Vittoria (Ragusa), sedici da Acate, diciassette da Santa Croce Camerina, diciannove da Gela (Caltanissetta) e ipocentro a una profondità di circa trenta chilometri.

Il terremoto ha avuto una magnitudo di 4.4 (inizialmente si era parlato di 4.6) è ha spaventato la popolazione iblea.

Molti sono scesi in strada, nonostante il freddo, e hanno preferito trascorrere la notte nelle auto.

Centralini dei Vigili del fuoco tempestati di telefonate

I centralini dei Vigili del fuoco e la centrale operativa della Protezione Civile regionale sono stati tempestati da centinaia di telefonate provenienti da tutta la Sicilia.

La maggior parte delle chiamate, tuttavia, non è stata finalizzata alla segnalazione di danni quanto piuttosto alla richiesta di informazioni sull’intensità del sima e sulla zona interessata.

L’epicentro in mare nel Ragusano

L’epicentro del sisma, conferma l’Ingv sul proprio sito, è stato localizzato a quindici chilometri a sud di Acate, cioè in mare a pochi chilometri dalla costa.

Tra i centri più vicini, Vittoria, Comiso, Santa Croce Camerina, Ragusa e Modica.

La profondità dell’evento è stimato invece in trenta chilometri.

Il Governatore Musumeci ha seguito la vicenda

“Molta paura, soprattutto a Vittoria e Acate” ha confermato ieri sera il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, rimasto in costante contatto con il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza e con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

La prima segnalazione di danni era arrivata nella tarda serata proprio alla Protezione civile regionale da Gela, in provincia di Caltanissetta.

Edificio di otto piani lesionato a Gela

La scossa ha provocato infatti lesioni in un edificio di otto piani a Gela.

Una segnalazione, come detto, pervenuta alla centrale operativa della Protezione Civile regionale che si è subito attivata.

Non sono segnalati, per il momento, altri danni alle cose o alle persone.

Il sindaco di Ragusa, tanta paura

“A Ragusa c’è stata tanta paura – ha detto il sindaco della città, Giuseppe Cassì – ma non ci risultano danni al momento, né feriti”.

Dopo il terremoto, nel capoluogo molte persone si sono riversate in strada e hanno preferito trascorrere la notte fuori, ma non sono stati segnalati danni.

Lo stesso dato emerge dai sopralluoghi in corso in altri comuni della zona, anche più vicini all’ipocentro, come Vittoria.

“Abbiamo una chat tra sindaci – ha rivelato Cassì – e nessuno segnala danni a cose o persone, per fortuna”.

A Vittoria una scossa paurosa

“È stato veramente terribile: mai avvertita una scossa così forte”.

La testimonianza di Valentina Tagliarini riporta la paura diffusa dal terremoto a Vittoria, nel Ragusano.

“Molta gente – ha riferito Giorgio Stracquadaino responsabile della Cna – si è riversata sulle strade e negli androni condominiali. Molta preoccupazione ma niente danni significativi”.

Da Modica, dove la scossa ha provocato scene di panico, vengono segnalati solo piccole lesioni che l’Ingv definisce da scuotimento.

Scene di paura anche ad Acate e in forma più contenuta anche a Gela che dall’epicentro dista circa venti chilometri.

Oggi scuole chiuse a Comiso

Il sindaco di Comiso (Ragusa), Maria Rita Schembari, ha firmato un’ordinanza con la quale dispone la chiusura delle scuole per oggi per verificare eventuali danni agli edifici causati dalla scossa di terremoto di questa sera.

Le attività didattiche sono sospese per l’intera giornata del 23 dicembre e fino al completamento dei controlli.

Perché il sisma è stato avvertito in tutta l’Isola

Il sisma è stato avvertito dalla popolazione anche nel nisseno, nell’agrigentino e perfino a Palermo, a circa 300 chilometri dall’epicentro.

Gli esperti hanno spiegato che i terremoti nel Sud Est della Sicilia vengono avvertiti in metà dell’Isola non appena superano magnitudo 4.

Ciò avviene perché quelle della crosta della zona Iblea sono rocce carbonatiche molto rigide, che trasmettono bene le onde sismiche.

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