Un 2018 al Massimo, anche sui social, conti in ordine e qualità in crescendo - QdS

Un 2018 al Massimo, anche sui social, conti in ordine e qualità in crescendo

Gaspare Ingargiola

Un 2018 al Massimo, anche sui social, conti in ordine e qualità in crescendo

martedì 07 Maggio 2019 - 00:05
Un 2018 al Massimo, anche sui social, conti in ordine e qualità in crescendo

Fine mandato per il sovrintendente Giambrone, che nel 2014 ha dato il via al risanamento. Il Teatro ha chiuso il bilancio dello scorso anno in attivo con un utile di 87 mila euro

PALERMO – Il Teatro Massimo ha chiuso il bilancio 2018 in attivo con un utile netto di 87.125 euro. A certificarlo è stato il Consiglio d’indirizzo composto dal presidente Leoluca Orlando, dal vice presidente Leonardo Di Franco, dai consiglieri Anna Sica, Daniele Ficola ed Enrico Maccarone e dal sovrintendente Francesco Giambrone.

È il sesto bilancio consecutivo in utile, che giunge alla fine di un mandato, quello del sovrintendente Giambrone, iniziato a metà 2014 e segnato dal complesso iter di approvazione e gestione del Piano di risanamento previsto dalla Legge Bray. “Tutti gli indicatori di performance sono positivi – si legge nel report – e l’analisi del loro andamento nell’arco del quinquennio di mandato conferma un trend positivo costante che, unito al risultato di bilancio, conferma che la Fondazione è in costante crescita rispetto a tutti gli obiettivi strategici e programmatici. In particolare, nel quinquennio si è registrato un incremento del 66% dei ricavi propri. Dal 2013 al 2018 c’è stato un incremento del 73,8% delle manifestazioni a pagamento (che passano da 160 a 278), del 44,4% degli spettatori, che passano da 104.610 a 151.060 e dei visitatori del Teatro che passano da 41.289 a 118.868 (+187,9%), con un incasso per le visite guidate che ha raggiunto nel 2018 i 766.494 euro (incremento superiore al 200%)”.

Significativo “l’incremento della percentuale di occupazione della Sala Grande che è passata dal 61,3% del 2013 all’84,4% del 2018”, come pure “il grande sforzo portato avanti per l’incremento delle risorse da privati che registra rispetto al 2017 un incremento da 145.387 euro a 327.600 euro e, rispetto al quinquennio, un incremento del 325,5%”. Per quanto riguarda il personale, “per effetto delle azioni intraprese con il Piano di risanamento 2016-2018 – prosegue il report – la Fondazione registra oggi una dotazione organica di personale a tempo indeterminato inferiore a quella originaria del Piano stesso, anche in relazione al fatto che nel corso degli ultimi anni si sono determinate numerose cessazioni dal servizio per raggiunti limiti pensionistici, oltre a quelle legate agli esodi incentivati previsti. Particolare attenzione si è riservata a tutte le azioni volte alla formazione, specializzazione, motivazione e valorizzazione delle risorse umane. Va infine rilevato come, rispetto al 2017, migliorino sia il rapporto tra spettacoli e numero medio di dipendenti (+9%) che il rapporto tra valore della produzione e numero di dipendenti, a conferma del miglioramento della produttività del personale. Così come si riduce lievemente la percentuale di dipendenza dai contributi pubblici mentre migliorano significativamente, come si è detto, l’occupazione media della Sala Grande, il cui tasso passa dall’80,3% del 2017 all’84,4% del 2018, e l’incasso medio per spettatore, da 24,20 euro del 2017 a 25,50 euro del 2018”.

Molto positivi anche i dati della presenza in rete: il sito web ha visto un incremento di utenti unici annui del 122,3% dal 2014 al 2018, con un incremento medio annuo del 23,1%, arrivando nel 2018 a 367.006 utenti unici. E un aumento simile si è avuto anche su Facebook, dove i like sono cresciuti del 186,1% dal 2014 al 2018 con un incremento medio annuo del 30,4%, mentre l’incremento nell’ultimo anno è del 17% su Facebook, del 9,8% su Twitter e del 65,4% su Instagram. Anche la biglietteria online ha avuto un ruolo sempre più importante: nel 2018 il 17% dei biglietti è stato venduto on line (15.030 biglietti), con un aumento percentuale del numero di biglietti venduti su internet che rispetto al 2015 è stato del 208,4%.
Giambrone ha poi ricordato “le attività di grande valore sociale che hanno sempre di più radicato il Teatro nel territorio e nella comunità” come la partecipazione ai due grandi eventi Manifesta 12 e Capitale Italiana della Cultura, ma anche “Operacity” nel quartiere Danisinni, “Piano City”, la proiezione in diretta su maxischermo delle opere dalla Sala Grande in piazza Massimo con la formula “una sedia, un euro”, o ancora la creazione della Web Tv della Fondazione che trasmette gratis in streaming tutte le produzioni.

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