Un turismo “sostenibile” per l'estate di Taormina - QdS

Un turismo “sostenibile” per l’estate di Taormina

Massimo Mobilia

Un turismo “sostenibile” per l’estate di Taormina

mercoledì 20 Maggio 2020 - 00:01
Un turismo “sostenibile” per l’estate di Taormina

Una stagione avviata con premesse e obiettivi molto diversi rispetto al recente passato. Comune alle prese con le difficoltà di regolamentare gli accessi in tutta sicurezza

TAORMINA (ME) – Il gran caldo degli ultimi giorni ha decisamente inaugurato la stagione estiva in Sicilia, ma in un contesto totalmente differente rispetto a tutto ciò cui eravamo abituati. Taormina, per esempio, di questi tempi era già gremita di turisti, dalle ondate di crocieristi in visita la mattina agli amanti delle passeggiate serali, fino al continuo afflusso di vacanzieri durante tutte le ore.

Sappiamo ormai bene, invece, come lo shock del Coronavirus abbia cambiato tutto, trasformando letteralmente quello che, fino allo scorso anno, era uno dei principali problemi per la Perla dello Ionio, in un argomento da riconsiderare alla luce dei tempi che stiamo affrontando: la viabilità. Infatti, seppur anche da queste parti, grazie alle nuove concessioni del Governo, qualche coraggioso commerciante ha iniziato a rialzare le saracinesche, e una parte di bar e ristoranti sta provando a ripartire distanziando i tavoli e centellinando gli ingressi, Taormina non accusa più alcun problema legato al traffico veicolare, macchine in coda, difficoltà di parcheggio o stranieri alla guida attanagliati tra le strette vie del centro.

Così, aspettando il turismo che verrà, la capitale dell’accoglienza siciliana continua a godersi il silenzio e la bellezza dei propri paesaggi, liberi dal caos di auto e pullman, pensando a come riconsiderare la propria viabilità. Per risolvere quello che, forse, è sempre stato il problema principale, il Comune di Taormina aveva allo studio l’avvio di una Ztl con varchi elettronici e accesso controllato, che comunque era già stata rimandata al 2021 per avere il tempo necessario di espletare un bando di gara in project financing. Un piano che era stato presentato nel 2018 e che aveva già un principale promoter, la ditta Telereading di Catania, prevedendo la chiusura al traffico del centro storico, tra Porta Messina, Porta Catania e Porta Pasquale, con l’installazione varchi controllati da telecamere, pronte a segnalare l’infrazione dei mezzi non autorizzati.

Un progetto che era partito da una base di 1 milione e mezzo di euro, poi grosso modo raddoppiati, sul quale l’Amministrazione del sindaco, Mario Bolognari, aveva però deciso di prendere tempo per riflettere meglio su alcuni punti, come l’introduzione delle strisce blu a sostegno dell’investimento, ma soprattutto le difficoltà di introdurre il senso unico di marcia valle-monte nella via Circonvallazione, che attraversa Taormina per collegarsi poi alla strada Provinciale per Castelmola. Una strada percorsa dai bus turisti scoperti (con concessioni regionali) che non sarebbero né contenti, né tecnicamente in grado di cambiare percorso. Insomma, problemi che adesso, per colpa del Covid-19, Taormina probabilmente non dovrà più considerare. Almeno per qualche anno.

Si presenta, invece, il problema opposto, ovvero come regolamentare in sicurezza sanitaria i prossimi accessi. Su questo punto, Palazzo dei Giurati sta pensando di collocare dei check point – sicuramente in prossimità dei due accessi, Nord (parcheggio Lumbi) e Sud (parcheggio di Porta Catania), per sottoporre i visitatori a rapidi controlli attraverso termo scanner o, addirittura, test sierologici. Al momento si sta valutando la sostenibilità economica con alcune ditte del settore.

Allo stesso modo, verranno probabilmente istituiti dei percorsi pedonali obbligatori per evitare assembramenti nelle principali vie del centro, come il corso Umberto e via Teatro Greco. Un turismo tutto da vedere, che il sindaco ha già definito “sostenibile e compatibile”, cioè in linea e nel rispetto di quelle semplici regole del distanziamento sociale e sull’utilizzo di dispositivi di protezione (mascherine, igienizzanti), che tutti abbiamo imparato a rispettare sotto quarantena, e con le quali dovremo imparare a convivere.

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