“Una smart city, inclusiva e sostenibile”, ecco le linee guida del Piano regolatore - QdS

“Una smart city, inclusiva e sostenibile”, ecco le linee guida del Piano regolatore

Desiree Miranda

“Una smart city, inclusiva e sostenibile”, ecco le linee guida del Piano regolatore

mercoledì 17 Luglio 2019 - 04:00
“Una smart city, inclusiva e sostenibile”, ecco le linee guida del Piano regolatore

Sono state presentate ieri mattina in Consiglio comunale dal sindaco Salvo Pogliese

CATANIA – Le linee guida per la redazione del nuovo Piano regolatore della città sono pronte e ieri mattina sono state presentate al Senato cittadino dal sindaco Salvo Pogliese.

“Il nuovo Piano deve essere un progetto urbano che dovrà porsi come principio centrale il raggiungimento dell’equilibrio territoriale inteso come rapporto ottimale fra sistema naturalistico e sistema antropico, con attenzione alla salvaguardia del suolo, del patrimonio ambientale, culturale e del paesaggio. Dovrà contribuire a indirizzare lo sviluppo di Catania verso una smart city intesa come la nuova sfera di spazio urbano digitalmente integrato”, ha detto Pogliese. Il primo cittadino ha ripercorso i passi fatti per arrivare a questo punto. Un percorso fatto di condivsione e ascolto con la città attraverso vari incontri e il Forum di ascolto.

Il documento che Pogliese ha sottoposto al vaglio del Consiglio comunale è diviso in due parti: la relazione sulle problematiche urbanistiche di rilievo per il Comune e i criteri informatori del piano necessari ad avviare la nuova pianificazione urbanistica; le Direttive generali per la redazione del nuovo Piano regolatore generale.

Si punta a disegnare una città inclusiva, sicura, duratura e sostenibile come previsto nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile emanata dalle Nazioni Unite nel settembre del 2015. Diversi gli ambiti degli indirizzi progettuali specifici. Innanzitutto la dimensione metropolitana per cui va esaltato il ruolo centrale della città nel sistema metropolitano, ma anche l’utilizzo di meccanismi perequativi per l’acquisizione a costo zero delle aree da destinare ad attrezzature pubbliche così da tendere al saldo zero del consumo di suolo.

Per questo si vuole anche puntare al recupero, ristrutturazione e riqualificazione del tessuto urbano esistente e delle aree non utilizzate o sottoutilizzate quali ex opifici, attrezzature pubbliche, ospedali delocalizzati. Riqualificazione e rigenerazione urbana sono previsti per le periferie come per il centro storico. “Il Piano dovrà contenere una disciplina di dettaglio, direttamente operativa, al fine di consentire celermente di avviare il processo di recupero edilizio, recependo lo Studio Tipologico redatto dagli Uffici ai sensi della L.r. n. 13/2015”, ha dichiarato il sindaco.

Nella Catania del futuro si pensa anche al sistema ambientale con il verde urbano e agricolo, a un sistema della mobilità e dei trasporti intermodale che si potenzi sempre più e alla riqualificazione del waterfront, “al fine di migliorare l’intero ambito urbano, ricreando un articolato sistema di relazioni tra la città, il porto, la ferrovia e l’ambiente”, ha detto Pogliese.

Non mancano menzioni al commercio, al turismo, alla riduzione dei rischi sismico, idrogeologico, climatico e al risparmio energetico. “Siamo orgogliosi perché si sta mantenendo la tabella di marcia che ci si era dati e questo è un dato importante anche perché negli anni precedenti si è iniziato a discutere del Piano regolatore alla fine della consiliatura.

Per questa amministrazione e questo Consiglio comunale il Prg è tra i primi punti proprio perché è un documento di fondamentale importanza in ordine alla progammazione. Non è solo uno strumento meramente tecnico, ma anche uno strumento politico di sviluppo e di adeguamento della città a standard europei”, ha affermato Manfredi Zammataro, presidente della Commissione comunale urbanistica.

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