Vaccini, Figliuolo su ipotesi isole Covid free, "Nessuna deroga" - QdS

Vaccini, Figliuolo su ipotesi isole Covid free, “Nessuna deroga”

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Vaccini, Figliuolo su ipotesi isole Covid free, “Nessuna deroga”

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lunedì 12 Aprile 2021 - 17:03
Vaccini, Figliuolo su ipotesi isole Covid free, “Nessuna deroga”

Sindaci e governatori delle isole chiedono a gran voce la vaccinazione di massa per la tutela del turismo e per sopperire alla mancanza di servizi sufficienti al soccorso dei casi più gravi.

Isole libere dal Covid grazie ai vaccini per salvaguardare la salute della popolazione e salvare il turismo, come in Grecia. Potrebbero essere così “liberate” le isole campane, l’isola d’Elba, le Egadi e le Eolie. Ma persino Sicilia e Sardegna, come hanno proposto i loro governatori. Adesso è polemica, il Comissario Figliuolo nega quest’opportunità.

Il “no” di Figliuolo

La campagna di vaccinazione “deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all’ordinanza che indica le categorie prioritarie”. Ha spiegato il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo al presidente della Campania Vincenzo De Luca. “L’obiettivo – aggiunge il Commissario – è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all’infezione. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive”.

In Sicilia la percentuale di popolazione che ha ricevuto la prima dose del vaccino è del 7,4% rispetto alla media nazionale dell’8,7%. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è del 6,1% contro la media nazionale del 6,6%. I dati, aggiornati a questa mattina, sono elaborati dalla Fondazione Gimbe di Bologna. La percentuale di popolazione anziana di età superiore a 80 anni che ha completato il ciclo vaccinale è del 35%, mentre quella che ha ricevuto una sola dose è del 16,2%.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: “Ci allineeremo”

“Qui nessuno cerca privilegi, ma chiediamo di potere verificare su scala nazionale dove è possibile intervenire per mettere al sicuro chi affronta disagi enormi – ha detto il presidente Musumeci -. Tutte le Regioni che hanno isole sostengono la tesi Covid free, per la consapevolezza di mettere così al sicuro almeno una piccola fascia di popolazione. Se Roma ritiene di no, ci allineeremo perché non vogliamo apparire tra quelli che fanno fughe in avanti.

La verità è che il sistema è andato in tilt, aspettiamo centinaia di migliaia di vaccini promessi, un’attesa estenuante – ha continuato -. C’è una disastrosa paralisi. Sono convinto che bisogna continuare a procedere col dato anagrafico, perché chi è più giovane è meno esposto. Il problema non è quello delle categorie, che crea frizioni e inspiegabili gelosie, noi abbiamo bisogno di andare dalla popolazione più anziana a scendere”.

Il sindaco di Lampedusa, “Nella nostra isola nessun ospedale e nessuna rianimazione”

“Resto davvero stupito di fronte alle parole del presidente Bonaccini, che parla di ‘privilegi’ riferendosi alla proposta di vaccinare i cittadini delle isole minori. Forse qualcuno non si rende conto di cosa significa ammalarsi di Covid in una piccola isola nella quale non c’è un ospedale, non c’è una sala di rianimazione, e se hai un problema di salute non chiami l’ambulanza come succede a Bologna, devi chiamare un elicottero“.

Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, in merito alle dichiarazioni del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che si augura che “il ministro del Turismo Garavaglia rigetti la proposta di isole Covid free” perché, a suo dire, “non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre”.

“Ricordo al presidente Bonaccini – aggiunge Martello – che questa proposta non punta solo a tutelare il turismo che nelle isole minori rappresenta spesso la principale, se non l’unica fonte di economia locale, ma punta innanzitutto a salvare la gente che vive in realtà ‘lontane da tutto’ dove le strutture sanitarie sono a dir poco insufficienti“. “Spero che il presidente Bonaccini possa venire al più presto a visitare Lampedusa – conclude Martello – così potrà rendersi conto di cosa significa vivere l’emergenza Covid in un’isola al centro del Mediterraneo che oltre affrontare tutte le difficoltà delle ‘isole minori’, è anche un territorio di frontiera”.

I sindaci di Favignana e Lipari: “Nessun presidio ospedaliero, solo elisoccorso. Mettere in sicurezza i cittadini”

“Bonaccini non sa di cosa parla e nemmeno Zaia, non vogliamo vaccinare le nostre piccole isole per privilegi economici, del resto non possiamo entrare in competizione con le economie forti di Emilia Romagna e Veneto, vogliamo superare le difficoltà della condizione di insularità, a garanzia del diritto alla salute”. Lo dice Francesco Forgione, sindaco di Favignana (Tp) con riferimento alle affermazioni del presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini contrario alla proposta di “isole Covid free”.

” Nelle isole – aggiunge – non abbiamo presidi ospedalieri e tutto avviene attraverso elisoccorso e da Favignana con idroambulanze, la sanità specialistica è assente. Sono cose che Bonaccini non conosce e non percepisce nella sua ricca Emilia Romagna. E poi nelle nostre isole ci sarebbero da vaccinare poco più di 30mila persone”, conclude.

Marco Giorgianni sindaco di Lipari, che amministra anche Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi, Vulcano, dice: “La richiesta di rendere le siole minori Covid free nulla ha a che vedere con gli aspetti economici. Certo non nascondo che sarebbe una opportunità per le isole minori italiane tutte. Detto questo ricordo che da mesi i nostri veri concorrenti, le isole greche, stanno prendendo prenotazioni mentre noi stiamo a guardare.

Tuttavia, la mia motivazione è sanitaria, qua ci sono 6 isole dove non esistono strutture sanitarie e dove se ci si ammala di Covid non si prende l’ambulanza per raggiungere l’ospedale. Gli abitanti delle isole vanno messi in sicurezza. A Lipari su circa 13mila abitanti abbiamo già più di 2mila vaccinati almeno con prima dose. Non vogliamo fare i furbetti, non vogliamo eccezioni, ma pretendiamo di avere le attenzioni per una vaccinazione che riduca i rischi”, conclude Giorgianni.

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